venerdì, 23 febbraio 2007, ore 12:15

I 12 PUNTI NON NEGOZIABILI: pieno e leale sostegno al Governo Prodi da parte dei Verdi e disponibilità ad allargamenti di singoli parlamentari. Prodi va rilanciato nella sua base programmatica votata dagli italiani, il documento di eri è utile perché rilancia collegialità e un metodo di lavoro che aumenta la responsabilità di tutte le forze di Governo. Alle ore 17 al Quirinale il Capo dello Stato consulterà la delegazione dei Verdi.
Ed ecco i 12 punti di Prodi:
Ripamonti
giovedì, 22 febbraio 2007, ore 10:21

"No ad un Governo di larghe intese, si tradirebbe il mandato elettorale".  Un no secco alle larghe intese arriva dal vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci Natale Ripamonti che, al termine della conferenza dei capigruppo di questa mattina spiega che questo "tradirebbe il mandato degli elettori". Invece, secondo Ripamonti, bisogna "riconfermare la maggioranza di Prodi e verificare se al Senato e' possibile un allargamento della maggioranza", anche se non fa alcun riferimento a forze politiche che potrebbero partecipare all'allargamento. Si limita ad aggiungere che "basterebbero quattro o cinque senatori".
Ripamonti
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categoria : politica, verdi, unione
giovedì, 22 febbraio 2007, ore 09:23

VERDI, FIDUCIA A ROMANO PRODI "Il presidente, l'esecutivo, i gruppi parlamentari dei Verdi confermano all'unanimita' la fiducia a Romano Prodi e si impegnano a sostenerlo con lealta' e responsabilita' come hanno fatto oggi". Lo afferma una nota del Sole che Ride. "Ritengono inoltre - prosegue la nota - che sia necessario, nell'interesse del Paese, proseguire l'esperienza di governo dell'Unione per dare continuita' al percorso di innovazione e modernizzazione gia' intrapreso e per continuare a porre delle priorita' dell'esecutivo i temi dell'ambiente, della pace, dei diritti e della solidarieta".
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 16:47

In questi concitati minuti ricevo dagli elettori decine di mail con identico testo: "Senatori eletti con i nostri voti votate la fiducia. Come elettori della lista Verdi Pdci al Senato, non avendo noi potuto scegliere col voto di preferenza, chiediamo con forza a tutti i senatori che abbiamo eletto di confermare la fiducia al governo. Se questo fosse in contrasto con la loro coscienza, è giusto che prima votino a favore del Governo e poi si dimettano".
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 15:42

Sul tabellone luminoso di Palazzo Madama il risultato del voto che condanna l'Unione. La maggioranza richiesta era 160 (Lapresse)Politica estera, governo battuto per due voti. Per due voti in meno (158 favorevoli, sui 160 necessari per ottenere la maggioranza) la mozione favorevole al ministro Massimo D'Alema non è passata.
All'appello sono mancati i voti dei due senatori dissidenti "irriducibili" Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Francesco Cossiga ha votato contro, mentre Giulio Andreotti e Sergio Pinifarina, giunto in aula all'ultimo momento, si sono astenuti. Assente per motivi di salute Oscar Luigi Scalfaro, i voti favorevoli si sono ridotti a quelli di Emilio Colombo, Carlo Azeglio Ciampi e Rita Levi Montalcini.
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 12:24

SENATO, DIBATTITO E VOTO SULLA POLITICA ESTERA. "Ascoltate le comunicazioni del ministro Massimo D'Alema sulla politica estera, le cui linee fondamentali sono ispirate al rispetto dell'art. 11 della Costituzione, al ruolo prioritario dell'Unione europea, al riconoscimento e al rilancio del ruolo dell'ONU, al rispetto delle alleanze internazionali, le approva". Questa la risoluzione che presenta l'Unione a Palazzo Madama sulle comunicazioni di Massimo D'Alema. Il documento e' firmato da capigruppo e vicecapigruppo, Anna Finocchiaro (Ulivo), Giovanni Russo Spena (PRC), Manuela Palermi (PDCI-Verdi), Natale Ripamonti (PDCI-Verdi), Oscar Peterlini (Autonomie), Nello Formisano (IDV-Misto), Nuccio Cusumano (Udeur).
Ripamonti
venerdì, 16 febbraio 2007, ore 15:47

Ripamonti
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 14:45

"SODDISFAZIONE PER LA RELAZIONE SVOLTA OGGI DAL VICE MINISTRO MINNITI. E' IMPORTANTE CHE ABBIA DETTO A CHIARE LETTERE CHE LA MANIFESTAZIONE DI SABATO A VICENZA NON HA ALCUNA RELAZIONE CON GLI ARRESTI DI QUESTI GIORNI E CON INIZIATIVE VIOLENTE"
Ripamonti
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categoria : politica, pace, verdi
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 13:53

Destinare il 5% delle vincite superiori ai 520 mila euro alla realizzazione di opere di bonifica del territorio e alla ricerca e sperimentazione scientifica: lo propone il senatore Natale Ripamonti (Verdi) in  un disegno di legge sui giochi a pronostico e sulle lotterie.  ''Attraverso il disegno di legge che ho presentato  non vengono  messi in dubbio ne' il diritto al gioco legale, ne' le vincite  astronomiche, ne' il ruolo dello Stato. L'esigua entita' decurtata da queste vincite non avra' riflessi sulla dinamica  delle giocate e sul numero di giocatori; se poi consideriamo che un numero molto elevato di giocatori dichiara di voler destinare una parte della vincita in beneficenza altro non facciamo che ottemperare a questa manifesta volonta'''.  Se la norma fosse stata applicata al SuperEnalotto a partire dal 2006, i vincitori dei premi di prima e seconda categoria avrebbero destinato, per la realizzazione di opere di bonifica e per la ricerca e sperimentazione scientifica, 9,5 milioni di euro, mentre la Lotteria Italia quest'anno avrebbe erogato, solo con i quattro premi di prima categoria, 550 mila euro. Considerando invece gli 8 premi da un milione di euro gia' distribuiti da uno dei Gratta&Vinci di nuova generazione come il ''Mega Miliardario'' si sarebbero ottenuti 400 mila euro.
Ripamonti
venerdì, 09 febbraio 2007, ore 14:03

SU RAI CI SIA INFORMAZIONE EQUA - "Un'informazione radiotelevisiva equilibrata e corretta". E' quanto chiedono la presidente della commissione Lavori pubblici del Senato Anna Donati e il senatore dei Verdi Natale Ripamonti a proposito delle vicende che riguardano la base Usa di Vicenza anche in vista della manifestazione nazionale del 17 febbraio. Donati e Ripamonti hanno inviato una lettera ai direttori di rete della Rai: "Da molti mesi il progetto di ampliamento della base divide e preoccupa l'opinione pubblica di Vicenza. Negli ultimi tempi, in concomitanza con le recenti discussioni parlamentari- aggiungono- si e' aperto un dibattito nazionale su questo tema che, come e' evidente, non riguarda unicamente la citta' palladiana e le popolazioni locali". Pur a fronte di questa maggiore attenzione da parte dei media, sottolineano Donati e Ripamonti, "solo in rare occasioni, il servizio pubblico di informazione ha programmato approfondimenti sulle delicate questioni connesse alla nuova base militare: dall'impatto urbanistico, ambientale e sociale alla strategia di difesa nazionale e di promozione della pace". Per i due esponenti dei Verdi, la manifestazione del 17 puo' rappresentare "l'occasione per garantire sulle reti Rai una piu' puntuale informazione su questa controversa vicenda" con "spazi e interlocutori adeguati, per offrire un confronto plurale".
Ripamonti
venerdì, 02 febbraio 2007, ore 09:16

CHI VUOLE UNA NUOVA MAGGIORANZA LO DICA - NESSUN EFFETTO SUL GOVERNO, NON ERA VOTO DI FIDUCIA "La comunicazione del governo al Senato e' stata approvata dalla destra in modo strumentale, dopo che la stessa destra, in questi giorni, ha accusato l'esecutivo di irresponsabilita', inaffidabilita' e di scarsa trasparenza". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi- Pdci di palazzo Madama. Tutto questo, aggiunge pero' Ripamonti, "non ha effetti sul governo, perche' non si e' trattato di un voto di fiducia, ma di un voto politico, sostenuto anche da chi, all'interno del costruendo partito democratico, vuole destabilizzare l'Unione e la maggioranza che sostiene il governo Prodi". A questo punto, dice l'esponente dei Verdi, "chi ha in mente un'altra maggioranza lo deve dire chiaramente. E il governo deve rendersi conto che la decisione assunta sull'ampliamento della base di Vicenza ha provocato uno scollamento con gli elettori dell'Unione". Proprio quando il Senato degli Stati Uniti, conclude Ripamonti, "rimette in discussione la politica estera e militare risulta sempre piu' incomprensibile un atteggiamento di sudditanza del nostro Paese nei confronti della scelte del governo Bush".
Ripamonti