MONTEZEMOLO LEADER DEL PARTITO CHE NON C'E'. ''Montezemolo si candida a leader del partito che non c'e'''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci. ''Nella relazione il presidente della Confindustria attacca brutalmente i mali della politica, salvando unicamente la classe imprenditoriale. E' una valutazione, oltre che ingenerosa, sbagliata, dal momento che anche gli imprenditori hanno grandissime responsabilita' sul degrado morale del Paese''. Per Ripamonti, ''se Montezemolo vuole candidarsi in politica e' libero di farlo. Aspettiamo le sue proposte programmatiche, al di la' dei proclami moralistici contro l'attuale sistema politico''.
RIFORMA NECESSITA MODIFICHE IN PARLAMENTO. Occorre assicurare un servizio pubblico, governo condivide "La riforma necessita di un approfondimento sia di merito che tecnico che dovrà essere realizzato nel corso dell'esame parlamentare perché occorre assicurare un servizio pubblico. Prendiamo atto che questa impostazione è condivisa dal governo". Lo afferma in una nota il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi -Pdci. "Per quanto riguarda i Verdi, ci sarà il massimo impegno - aggiunge l'esponente del Sole che ride - per garantire una reale autonomia di un'azienda che deve rimanere lontana dalle lottizzazione partitiche. Occorre garantire un'informazione adeguata a un paese moderno soprattutto sui temi ambientali e per la tutela dei diritti. Inoltre - conclude Ripamonti - è necessario assicurare a una grande azienda di informazione culturale una reale capacità competitiva".
LEGGE MANCIA (assegnazione di contributi agli enti locali ed associazioni onlus, parrocchie, ecc. per finanziare i loro investimenti): VERDI SENATO CONTRARI: UNIONE CAMBI METODO "No alla 'legge mancia' con finanziamenti a pioggia senza criteri trasparenti e leggibili per l'assegnazione di risorse destinate a interventi locali". Lo affermano i senatori dei Verdi Anna Donati e Natale Ripamonti commentando l'approvazione della risoluzione, votata questa mattina dalle commissioni bilancio e lavori pubblici di Palazzo Madama. "Noi Verdi- spiegano i parlamentari- come abbiamo sempre fatto negli anni precedenti su questo provvedimento voluto dal centro destra, anche oggi abbiamo votato contro la risoluzione e proposto, in alternativa, di assegnare le risorse al ministero dei Beni culturali per interventi di restauro dei beni storici e al ministero dell'Ambiente per interventi dei Comuni per la mobilita' sostenibile. Va ricordato che le risorse attribuite con la risoluzione odierna ammontano a 17 milioni di euro e costituivano le risorse non spese stabilite dalla finanziaria 2005 per l'anno 2006". Lo sguardo, pero', fa anche al futuro. "Allo stesso modo il governo ha ricordato che la finanziaria 2006 ha un fondo di circa 17 milioni di euro da assegnare entro fine anno. Per queste ragioni- concludono Donati e Ripamonti- chiediamo all'Unione di cambiare completamente metodo e dare ai ministeri competenti il mandato di individuare, d'intesa con gli enti locali, la lista delle priorita' su cui si dovra' esprimere il Parlamento".
VERDI' SI' A DL MA CRITICI SU COPERTURA TICKET
ENDEMOL: ACQUISTO MEDIASET BRUTTA NOTIZIA
LEGITTIMA DECISIONE SU PETRONI- AZIENDA NON E' AL SERVIZIO DEL POLITICO DI TURNO. "Assolutamente legittima la decisione del ministro dell'Economia di sfiduciare Angelo Maria Petroni. E' quanto avevamo chiesto alla luce degli inquietanti appetiti del centro destra". Lo afferma Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci e membro della commissione Vigilanza Rai. "La gestione attuale del Cda, con una maggioranza di destra, sta portando il servizio pubblico alla rovina. Tra l'altro-continua- prese di posizione della Cdl denotano la volonta' di mantenere la maggioranza nel Cda, paralizzando l'effettivo lavoro del servizio pubblico". Occorre garantire "una gestione- conclude l'esponente dei Verdi- che riporti la Rai ad essere competitiva, realmente al servizio del cittadino, e non del politico di turno".
RITALIN, OK RICHIESTA DIMISSIONI VERTICI AIFA. SENATORE VERDE APPOGGIA ASSOCIAZIONE 'GIÙ LE MANI DAI BAMBINI'. "Appoggiamo la richiesta di dimissioni dei vertici dell'Agenzia italiana del farmaco". Natale Ripamonti, vicecapogruppo Verdi-Pdci al Senato, affianca l'associazione 'Giu' le mani dai bambini' nella richiesta di dimissioni dei vertici dell'Aifa per la gestione dell'apertura italiana al Ritalin, il farmaco utilizzato per l'Adhd, la sindrome da deficit di attenzione e iperattivita'. "Riteniamo- spiega- che le informazioni fornite oggi alla commissione Sanita' dovevano essere fortite anche dall'Aifa, durante la sua comunicazione. Cosi' non e' stato". Con l'audizione di oggi, aggiunge ancora Ripamonti, "si apre la possibilita' di avere sull'argomento informazioni aggiuntive e un rapporto piu' trasparente".
SINISTRA: APERTI A CONFRONTO MA ECOLOGIA SIA CHIAVE LETTURA. I Verdi devono ''aprire a un confronto serio e rigoroso con il nuovo cantiere della sinistra'', a parte che la questione ecologica sia al centro di questa alleanza. A sostenerlo e' il senatore del Sole che ride e componente della Commissione Bilancio di Plazzo Madama, Natale Ripamonti, durante il suo intervento alla giornata conclusiva della Conferenza nazionale del Sole che ride, in corso al Palazzo Ducale di Genova. ''Le alleanze - ha osservato il senatore dei Verdi - siamo disposti a farle con tutti pur di ottenere i nostri risultati''. Centrale, in vista di eventuali accordi, la questione ecologica, che per Ripamonti ''non e' un punto in piu' rispetto a un semplice programma di economia'', ma ''e' la chiave di lettura per dare risposte concrete ai problemi di questi anni. Per Ripamonti, i verdi con le loro proposte indicano ''al Paese la strada da percorrere''. perche', ha insistito, ''se aspettassimo gli ambientalisti degli altri partiti, saremmo fermi a 20 anni fa''. Ed ''essere ecologisti - ha puntualizzato il senatore dei Verdi - conviene all'economia, all'ambiente e alle tasche dei cittadini''. Dal punto di vista prettamente economico, Ripamonti ha sostenuto la necessita' di ''un intervento diretto del pubblico nell'economia, perche' in certi settori come ad esempio, quelli per la difesa del suolo - ha spiegato - un privato non interverra' mai visto che non ha convenienza''. Il senatore ha poi dato la sua opinione su alcuni temi all'ordine del giorno. Sul cuneo fiscale, ha sostenuto, non bisogna intervenire a pioggia, ma ''se si vuole intervenire, i contributi non vanno dati a tutti''. Quanto alla riforma del Tfr, per Ripamonti ''e' una fortuna che i soldi dati all'Inps, quelli che sarebbero destinati alla realizzazione di infrastrutture, sono allo stato attuale molto meno dei 4 miliardi previsti''. In conclusione il senatore ha ribadito la necessita' di una svolta ecologica, perche' altrimenti ''nel giro di 10 o al massimo 15 anni ci pensera' la natura a fare gli aggiustamenti. La svolta ecologica e' il compito storico che abbiamo noi Verdi. Stiamo fissando le condizioni - ha concluso - per raggiugnere questo obiettivo''. (foto GiuseppeLami/blow up)
LEGGE SU CONFLITTO INTERESSI E' PERSINO IN RITARDO - BERLUSCONI NON FACCIA LA VITTIMA! "Ma quale killeraggio politico! Berlusconi non puo' continuare a fare la vittima. La legge sul conflitto di interessi e' persino in ritardo, avremmo dovuto affrontarla il giorno dopo che siamo andati al governo". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci di palazzo Madama. "In un sistema democratico non puo' esserci un leader politico che e' allo stesso tempo proprietario di reti televisive private. Soprattutto in un Paese in cui i cittadini traggono informazioni quasi esclusivamente dal mezzo televisivo. Il capo dell'opposizione decida: o fa l'imprenditore o il politico. L'anomalia attuale -conclude il senatore dei Verdi- ha gia' prodotto troppi danni.
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