Ieri pomeriggio il Senato ha approvato la Risoluzione di maggioranza al DPEF. Di seguito potete leggere la mia Replica che, unita alla Relazione ed alla Risoluzione pubblicate nei giorni scorsi, mi auguro possa essere utile per una comprensione globale di questo importante Documento.
ECCO IL TESTO DELLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA AL DPEF. E' UN DOCUMENTO MOLTO TRASPARENTE CON L'AMBIENTE TRA LE PRIORITA'. IL NOSTRO PAESE SARA' UN PAESE MIGLIORE! Non occorre manovra correttiva. Impegno affinchè pressione fiscale sia gradualmente diminuita nei prossimi anni. Confermata la manovra sull'ICI, questa operazione è fatta per venire incontro alle famiglie in modo equo e sostenibile. SI armonizzano le rendite finanziarie e gli introiti dovranno essere impiegati a sostegno dei ceti deboli in particolare anziani e non auutosufficienti. La sosteniblità ambientale permetterà all'Italia di diventare un paese più moderno e più competitivo attraverso l'aumento delle spese per la ricerca, per la innovazione tecnologica finalizzata all''efficienza ed al risparmio eneregetico. Il protocollo di Kyoto è il vincolo e l'opportunità per sviluppare finalmente le energie rinnovabili.
PRONTA RISOLUZIONE IN SENATO, OGGI VOTO AULA. Nel testo tagli Ici, rendite finanziarie, redistribuzione risorse La risoluzione della maggioranza sul Dpef è pronta e sarà votata oggi dall'Aula del Senato. Lo ha assicurato il relatore al Documento, Natale Ripamonti (Verdi), al termine del lavoro di preparazione in commissione Bilancio. E' stata depositata e firmata dai Capi Gruppo, quindi oggi arriverà in Aula per il voto di Palazzo Madama visto che, ha sottolineato il relatore, "i presidenti non si sono accordati" per votare in contemporanea alla Camera e in Senato. A Montecitorio l'esame del Dpef è previsto per la settimana prossima, perché fino a sabato l'Aula è impegnata con la riforma della giustizia. Oggi pomeriggio però il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha assicurato che tenterà di evitare questa "frattura temporale", presentando al Senato le "istanze" dei deputati. Nella risoluzione della maggioranza, ha affermato Ripamonti, il centrosinistra impegna il governo su diversi aspetti di politica economica. Dalla riduzione dell'Ici all'armonizzazione al 20% delle imposte sulle rendite finanziarie; dal taglio dei costi della politica alla lotta al lavoro precario, fino alla redistribuzione del gettito fiscale a favore delle famiglie più povere con anziani a carico. Non ci sono invece riferimenti alle pensioni. C'è poi l'impegno, ha aggiunto il senatore dei Verdi, a "ridurre e qualificare" la spesa primaria per trovare le risorse necessarie a coprire le spese previste dalla manovra lorda.
WELFARE: DOCUMENTO DEBOLE, C'E' MOLTO DA LAVORARE PER SOLUZIONE CONDIVISA. ''E' apprezzabile l'accordo sulle pensioni, ma la soluzione per il welfare appare molto debole''. E' la posizione del senatore dei Verdi Natale Ripamonti sul protocollo presentato dal governo alle parti sociali. ''In particolare, le norme per il superamento della legge 30 sono molto timide e molto distanti dal programma dell'Unione. Gli sgravi relativi al pagamento delle ore di straordinario, in particolare per la situazione italiana, rischiano di penalizzare una crescita realmente sostenibile. C'e' ancora molto lavoro da fare - conclude Ripamonti - per trovare una soluzione condivisa''.

Pascua Lama è un progetto minerario bi-nazionale tra Cile e Argentina, situato nella Cordigliera andina della regione di Atacama,all'interno della Valle del Huasco; il progetto dell'impresa leader nella produzione aurifera Barrick Gold, approvato in Cile nel febbraio 2006 e nel dicembre dello stesso anno in Argentina, intende installare una miniera a cielo aperto per l'estrazione di oro, argento, rame e altri minerali che si trovano in parte sotto i ghiacciai millenari Toro I, Toro II e Esperanza
Di seguito trovate la mia relazione sul DPEF 2008/2011 effettuata in comm. Bilancio in qualità di Relatore di maggioranza. Vi invito alla lettura e vi anticipo che si tratta di un DPEF dove crescita e risanamento finanziario dovranno essere socialmente equi ed ambientalmente sostenibili: questo è l’incipit del documento di programmazione economico finanziaria, in cui si afferma la necessità di “intervenire con decisione sui livelli e sulle modalità di consumo delle risorse ambientali ed energetiche”. E’ un asse strategico, che dovrebbe condizionare ogni politica economica, oltre ai comportamenti di ciascuno, ma stenta ad essere iscritto nelle agende dei paesi più ricchi. Il governo di centrosinistra lo ha fatto e questo rappresenta un merito importante, che va oltre le scelte contingenti. Il DPEF 2008 - 2011 è un documento profondo, che invita alla lettura. E’ senza dubbio il migliore tra quelli che, dal 1988, si sono succeduti anno dopo anno, caratterizzando positivamente la decisione di bilancio. Per il ventennale non poteva esserci celebrazione migliore.
DPEF: IMPEGNO SU RENDITE E ICI, NO PENSIONI - Armonizzazione delle aliquote sulle rendite finanziarie, riduzione dell'Ici, detrazioni fiscali per gli affittuari: sono questi gli impegni piu' consistenti che la risoluzione di maggioranza sul Dpef chiedera' al Governo di assumere. Il documento non conterra' invece alcuna indicazione sulle pensioni. "Non sono nel Dpef e non vedo il motivo di inserire nella risoluzione l'eventuale intesa con le parti sociali che sarebbe gia' vincolante di per se'", spiega il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti. Piuttosto, ha aggiunto, "potrebbe esserci l'indicazione di fare subito l'unificazione degli enti sociali".
SILENZIO DEI VERDI SINO AL TERMINE TRATTATIVE. La trattativa sulle pensioni e' in una fase molto delicata ed e' importante per il futuro dei cittadini e del Paese. E' quindi un bene che governo e sindacati possano confrontarsi e trattare senza interferenze. Consapevoli della grande partita che e' in gioco riteniamo di non dover commentare ulteriormente, anche perche' la nostra posizione e' nota essendo stata espressa piu' volte. Confidiamo nell'impegno di Prodi di rispettare il programma dell'Unione votato dagli elettori''.
PRIORITA' E' CHIUDERE VELOCEMENTE LA PARTITA ''Chiudere la partita il piu' velocemente possibile per passare a occuparsi delle vere emergenze, i giovani e i precari, e fare in modo che una volta che l'accordo raggiunto tra governo e sindacati sia poi sostenuto da tutti in Parlamento''. E' quanto afferma il vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato Natale Ripamonti, che sottolinea come l'ipotesi avanzata dal ministro del Lavoro potrebbe essere ''una soluzione''. Certo, aggiunge, ''personalmente ritengo che si tratti di un modo per rinviare'' il nodo dello scalone, ma ''se questo - dice l'esponente dei Verdi - e' utile per chiudere la partita e occuparsi di altro va bene''