venerdì, 26 ottobre 2007, ore 08:53
VIA LIBERA AULA SENATO A MORATORIA GARE ACQUA -Emendamento impedisce nuovi affidamenti fino a legge organica. "Una vittoria importante. L'approvazione dell'emendamento che blocca le gare di affidamento a soggetti privati dell'acqua, è una grande vittoria della Sinistra e di tutti i comitati ambientalisti". Via libera dell'Aula del Senato alla moratoria per la privatizzazione dell'acqua. È stato approvato infatti, con 173 sì e 139 no (compreso il voto favorevole della Lega Nord e di La Destra), un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria che impedisce nuovi affidamenti finoa una legge organica sulla gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati (e comunque non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della legge). Il testo iniziale presentato dalla commissione Bilancio è stato leggermente modificato con un sub-emendamento del relatore Natale Ripamonti, approvato con 157 sì, 155 no e un astenuto. Secondo l'emendamento approvato, "al fine di assicurare la razionalizzazione e la solidarietà nell'uso delle acque, fino all'emanazione delle disposizioni adottate in attuazione della n.308 del 15 dicembre 2004, integrative e correttive del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, contenenti la revisione della disciplina della gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati, e comunque entro e non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, non possono essere disposti nuovi affidamenti ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006" (il Codice ambientale, ndr). Inoltre, nell'ambito delle procedure di affidamento "sono ricomprese anche le procedure in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, fatte salve le concessioni già affidate". Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, poi, il presidente del Consiglio "predispone e trasmette alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti circa il rispetto dei parametri di salvaguardia del patrimonio idrico e in particolare riguardo all'effettiva garanzia di controllo pubblico sulla misura delle tariffe, alla conservazione dell'equilibrio biologico, alla politica del risparmio idrico e dell'eliminazione delle dispersioni, alla priorità nel rinnovo delle risorse idriche e per il consumo umano".
Ripamonti
giovedì, 25 ottobre 2007, ore 14:54
RELATORE: FIDUCIA? SPERO DI NO - DA DI PIETRO UNA PROVA DI FORZA, NON HA VOLUTO TRATTARE. "C'e' stata una prova di forza di Di Pietro che ha sconfessato l'accordo di maggioranza. L'emendamento infatti era della commissione". Lo dice il relatore al decreto collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti, a proposito del voto sul ponte sullo Stretto di Messina, e aggiunge: "C'e' stata una trattativa anche ieri, ma non c'e' stato niente da fare". È "grave" e "assurda" la decisione dell'Italia dei valori di votare con la Cdl su un emendamento della commissione Bilancio che sopprimeva la società Stretto di Messina Spa. Il voto contrario dell'Idv, ha sottolineato Ripamonti, è stato "una prova di forza da parte di Di Pietro, che ha sconfessato un accordo raggiunto in maggioranza".
"L'emendamento - ha spiegato il relatore - era della commissione, non dei Verdi o della cosiddetta sinistra radicale. Abbiamo tentato fino alla fine una mediazione accettabile, ma è stata rifiutata dal ministro Di Pietro. Logiche assurde che mettono in crisi il governo".
"Mi auguro - ha concluso Ripamonti - che il governo riesca a ristabilire un'unità interna e un'autorevolezza nella gestione politica. Il relatore e il presidente della commissione Bilancio stanno lavorando duramente per gestire questo provvedimento molto complesso, e speriamo che ci sia lo stesso atteggiamento da parte del governo".
La fiducia? "Spero di no", risponde, "io continuo ad essere ottimista e a ritenere che stasera si potrebbe votare complessivamente tutto il decreto".
Ripamonti
mercoledì, 24 ottobre 2007, ore 11:54
Il decreto che accompagna la Finanziaria e' un provvedimento "a favore dello sviluppo e dell'equita'". Il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti, nella sua replica in aula dopo la discussione generale, mette in evidenza quelle che ritiene caratteristiche "innegabili" del provvedimento che "interviene sui criteri che sono alla base della politica economica del governo". Sul fronte dello sviluppo, Ripamonti ricorda che per trasporti e infrastrutture il dl "stanzia 2,25 mld, con interventi rilevanti anche per la ricaduta ambientale in termini di riduzione di co2. C'e' il finanziamento del trasporto metropolitano di Roma, Napoli e Milano per 800 mln, oltre al miglioramento del trasporto pubblico da e per la Sicilia per 75 ml". Per le reti ferroviare, ricorda, arrivano "1,07 mld a favore dei pendolari e delle infrastrutture". Sono, insiste il relatore, "interventi per lo sviluppo, se lo si nega si nega la verita'". Quanto all'equita', Ripamonti ricorda "il pacchetto casa, la misura a favore degli incapienti, che va migliorata e puo' essere resa strutturale, e gli interventi a favore del settore educativo del'infanzia e della scuola". Il relatore interviene anche in merito alla copertura del provvedimento. Il viceministro Visco, ricorda, "ha presentato una relazione che certifica il recupero di gettito derivante dalla minore evasione fiscale" che "evidenzia maggiori risorse accertate per 23 mld, destinate a copertura del decreto di luglio e del dl in esame".segue la relazione
Ripamonti
martedì, 23 ottobre 2007, ore 11:10
MODIFICHE AL DL, DA INCAPIENTI A EDILIZIA, MORATORIA PER PRIVATIZZAZIONE ACQUA, RIDOTTI TAGLI A EDITORIA - Sono numerose le modifiche al decreto collegato alla Finanziaria uscito dall'esame della commissione Bilancio del Senato. Di seguito più dettagli su incapienti, moratoria privatizzazione acqua, edilizia sociale, tagli editoria, emittenza,abolizione scuole P.A., Stretto di Messina SpA, pensionati pubblici, sanità e regioni, farmaci e micro-misure a carattere regionale
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 15:26
FINANZIARIA, GLI EMENDAMENTI DEI VERDI SU ENERGIA ED AMBIENTE -Energia, clima e infrastrutture. Sono questi i tre temi chiave sui quali i Verdi, insieme a tutti i gruppi di sinistra, hanno deciso di presentare degli emendamenti alla Finanziaria 2008. Ecco le novita' punto per punto:
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 14:59
RELATORE, OK EMENDAMENTO PESCA E VITTIME MARE. Via libera dalla commissione bilancio all'emendamento sulla pesca e sulle vittime del mare. "La proposta accolta - afferma il relatore, Natale Ripamonti - ripropone nel decreto fiscale la norma che era stata stralciata per ragioni tecniche dalla finanziaria". La norma prevede che il recupero degli aiuti alla pesca, ma poi dichiarati incompatibili con il mercato comune dalla commissione europea nel novembre 1999, vengano restituiti in quattordici rate annuali. Vengono poi fissate le norme per liquidare le richieste di indennizzo delle vittime del mare nel triennio 2002-2004.
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 09:38
VIA SOCIETA' STRETTO MESSINA, NASCE AUTORITA'. Soppressa la societa' Stretto di Messina Spa, al suo posto nasce una Autorita' per la logistica nell'area. E' questa la riformulazione dell'emendamento del relatore approvata oggi in commissione bilancio al Senato nell'esame del decreto che accompagna la Finanziaria. Vengono soppresse la societa' e la legge istitutiva, si da' mandato al governo per quello che riguarda la gestione dei rapporti gia' intrapresi. "Nella rimodulazione, ha spiegato il relatore Natale Ripamonti dei Verdi - si istituisce una autorita' per la logistica nell'area che fara' capo al ministerro dell'economia e, per quanto di competenza a quelli dei trasporti e delle infrastrutture".
Ripamonti
giovedì, 18 ottobre 2007, ore 12:12
CONTI PUBBLICI: GOVERNO HA LAVORATO IN DIREZIONE GIUSTA
"Ritengo che il Governo abbia lavorato correttamente e nella direzione giusta, che rispettiamo ampiamente il Patto di stabilità interna e che, per quanto riguarda l'anno prossimo, la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese debba essere definitivamente chiusa". E' quanto dichiara il senatore Natale Ripamonti, relatore di maggioranza al decreto legge collegato alla Finanziaria, annunciando il voto favorevole del gruppo Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani. "Infatti, si arriva comunque al risultato di un aggiustamento dello 0,5 per cento nel 2008, così come ha chiesto l'Unione Europea ai Paesi sotto procedura di infrazione. Secondo l'impostazione più rigorista, nonostante l'aggiustamento dell'1,3 per cento adottato nel 2006, l'Italia dovrebbe prevedere riduzioni dello 0,5 per cento per il 2007 ed anche per il 2008. Ma questa è una posizione da accanimento terapeutico al contrario, cioè volta non a tenere in vita il paziente, ma a compiere un omicidio. Se si traslasse questa valutazione sulla situazione dei conti pubblici del nostro Paese, si noterebbe che l'Italia difficilmente potrebbe sopportare, dopo la pesante finanziaria dello scorso anno, un altro aggiustamento dello 0,5 per cento per il 2007 ed un ulteriore aggiustamento dello 0,5 per cento per il 2008. Per questi motivi - conclude l'esponente del 'Sole che ride' -ritengo che la scelta del Governo per un aggiustamento del deficit sia giusta e di buon senso".
Ripamonti
martedì, 16 ottobre 2007, ore 14:02
ultimo minuto. RIPAMONTI: NON CONDIVIDO RIMODULAZIONE FONDI FS. ANCORA NESSUN EMENDAMENTO SU 007 FISCO . No a taglio fondi per manutenzione rete ferroviaria. "Non c'e' condivisione" da parte del relatore al decreto legge collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti (Verdi), sull'emendamento del Governo che prevede una rimodulazione delle risorse per le Fs. L'emendamento dell'Esecutivo stanzia 500 milioni (di cui 400 di ricapitalizzazione e 100 milioni a titolo di contributo in conto impianti) alle Ferrovie dello Stato per l'avvio degli interventi per la realizzazione del Piano industriale 2007-2011, ma per fare fronte alla copertura riduce da 800 a 400 milioni i fondi per la rete convenzionale e di 100 milioni (da 235 a 135 milioni) quelli per la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria. Ripamonti ha aggiunto che occorrera' ridiscuterne con il Governo. Continua il 'giallo' sugli 007 anti evasione. La norma per l'assunzione di 5 mila nuovi ispettori dell'Agenzia delle entrate non e' tra gli emendamenti presentati dal governo o dal relatore. A renderlo noto e' il relatore stesso del decreto legge collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti (Verdi). L'assunzione dei nuovi ispettori da impiegare nella lotta all'evasione. Un emendamento in tal senso potrebbe essere inserito dal Governo nel ddl Finanziaria.
Ripamonti
lunedì, 15 ottobre 2007, ore 15:59
ULTIME NOTIZIE FINANZIARIA - Ci sono punti sui quali c'è già un accordo nella maggioranza per modificare il testo del decreto sull'extragettito, legato alla manovra Finanziaria: lo ha spiegato Natale Ripamonti, senatore dei Verdi e relatore del provvedimento al Senato, parlando all'assemblea dei parlamentari dell'ala sinistra dell'Unione. "Sull'editoria - ha spiegato Ripamonti - siamo riusciti ad abbassare il taglio dal 7 al 2% per la piccola editoria e ad aumentare dal 7 al 12% quello per la grande editoria". Quanto a quali siano le aziende comprese nell'elenco dei grandi editori, interpellato dai cronisti Ripamonti ha spiegato che "c'è un tetto basato sul giro d'affari, non si tratta quindi solo delle società quotate in Borsa". Ripamonti ha poi confermato che è già stato raggiunto all'interno della maggioranza un accordo per "la soppressione della società Stretto di Messina che ha continuato ad operare non facendo nulla".
Inoltre il bonus di 150 euro a favore degli incapienti verra' erogato a condizione che il reddito familiare non sia superiore a 50.000 euro. Questa la modifica concordata tra governo e maggioranza, che verra' introdotta nel decreto legge collegato alla Finanziaria, che prevede, appunto, la concessione del bonus.
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 15:14
MODIFICHE SU EDITORIA E DIGITALE - I tagli all'editoria e lo slittamento del digitale terrestre al 2012: sono due punti cruciali del decreto legge collegato alla finanziaria, sui quali, secondo il relatore Natale Ripamonti, bisognera' intervenire. ''Dobbiamo confrontarci con il governo - dice Ripamonti - per trovare una soluzione. Non va bene un taglio che colpisca la piccola editoria e le cooperative. E' inammissibile che i finanziamenti arrivino anche ai grandi giornali o a societa' quotate in borsa, ma almeno per la piccola editoria e le cooperative dovremmo mantenere i fondi attuali fino alla riforma complessiva del settore''. Ripamonti ha mostrato molte perplessita' anche sulla norma che fa slittare al 2012 il passaggio al digitale terrestre. ''E' una norma che mi sembra sbagliata. Si corre il rischio di fare un altro regalo a Berlusconi, ed io non credo che sia il caso. Per questo, insieme al Governo, dovremmo valutare la situazione e vedere se non si possa anticipare il passaggio al digitale''
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 15:08
RELATORE: CANCELLEREMO SOCIETA' STRETTO MESSINA PRESENTEREMO EMENDAMENTO - Un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria per sopprimere la Societa' Stretto di Messina, che era stata costituita per la gestione del ponte sullo Stretto. Lo presentera' il relatore al decreto in Senato, Natale Ripamonti (Verdi-Pdci). "Non ha senso- spiega- mantenere la societa' visto che il ponte non si fara' piu', sarebbero soldi buttati". L'esponente di maggioranza spiega che l'emendamento "e' ancora in fase di elaborazione". Il nodo da sciogliere "e' come ricollocare il personale- dice Ripamonti- stiamo studiando le soluzioni. 'Il nostro obiettivo e' quello di impedire che si ricorra alla fiducia''. Lo dice il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, relatore sul decreto collegato alla finanziaria, al termine di una riunione della sinistra radicale. Il relatore promette che presentera' ''al massimo una decina di emendamenti'', e che, sempre nell'ottica di limitare le proposte di modifica, i singoli gruppi ne presenteranno non piu' di 10-15. ''Siamo contro la fiducia - spiega - non solo perche' ce l'ha chiesto Napolitano, ma perche' vogliamo esaminare in profondita' il provvedimento, intervenendo sulle parti da migliorare''.
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 12:23
INTERVENTI URGENTI IN MATERIA ECONOMICO FINANZIARIA, PER LO SVILUPPO E L'EQUITA' SOCIALE. Con la manovra di finanza pubblica per il 2008 il governo dell’Unione sviluppa l’azione di politica economica, integrando il risanamento dei conti pubblici, preponderante nella manovra dello scorso anno, con importanti misure di redistribuzione sociale. La pressione fiscale comincerà a ridursi nel 2008, con una stabilizzazione al 43 per cento e più significativamente nel 2009, in cui è prevista una flessione a quota 42,8; gli effetti della redistribuzione non sono immediatamente evidenti anche perché, nonostante la riduzione delle aliquote, il contrasto dell’evasione fa crescere la base imponibile, producendo un incremento di gettito. Un aspetto che dovrebbe trovare maggiore rappresentazione, in linea con il DPEF in cui era posto al centro della analisi, è la questione ambientale. Ed inoltre: Sociale e casa, Paesi in via di sviluppo, Trasporti e infrastrutture, Ambiente, Editoria, Pubblico impiego e personale, Scuola, Enti territoriali, Agricoltura e altro ancora. Se avrete la pazienza e l'interesse "cliccate" per leggere il testo integrale della relazione che ho presentato in qualità di Relatore al provvedimento.
Ripamonti
mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 14:27
ULTIME NOTIZIE FINANZIARIA: POSSIBILI MODIFICHE A BONUS INCAPIENTI - Norma da approfondire, potrebbe favorire redditi alti - La norma che prevede un 'bonus' di 150 euro agli incapienti potrebbe essere modificata. Lo annuncia il relatore al decreto legge, Natale Ripamonti (Verdi), al termine della riunione fra governo e capigruppo dell'Unione in Senato. "La norma sugli incapienti - dice Ripamonti - è da approfondire anche perchè sulla base dell'audizione dell'Isae abbiamo abbiamo preso atto che la norma così come è scritta potrebbe favorire i redditi alti".
Ripamonti
martedì, 09 ottobre 2007, ore 12:25
DA ALMUNIA PRESSIONI FUORI LUOGO - ''Sono poco coerenti i richiami di Almunia a risanare ulteriormente i conti pubblici, dal momento che con il governo di destra aveva mantenuto un giudizio molto piu' flessibile''. Lo afferma in una nota Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato e capogruppo in commissione bilancio. ''L'Italia sta riducendo sia il deficit che il debito, a differenza degli scorsi anni nel corso dei quali si e'verificato l'esatto contrario. Cio' emerge anche dall'audizione dell'Isae che conferma questi dati. L'Italia e' in linea con il Patto di stabilita' e quindi la procedura d'infrazione deve essere definitivamente chiusa. La politica economica del governo si basa su tre obiettivi fondamentali: risanamento, equita', sviluppo sostenibile. Questa politica sta producendo risultati importanti per la ripresa del nostro paese ed e' singolare - conclude l'esponente dei Verdi - che Almunia non se ne accorga''.
Ripamonti
venerdì, 05 ottobre 2007, ore 12:42
Il Senato ieri ha approvato la risoluzione presentata dai Gruppi della maggioranza, con la quale si recepisce la Nota di aggiornamento al DPEF relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011.
In sintesi, in qualità di relatore ho rilevato che la Nota di aggiornamento certifica il peggioramento delle stime di crescita del PIL in conseguenza della crisi finanziaria sui mercati internazionali e del forte apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, ma conferma gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel DPEF. Le previsioni segnalano infatti l'aumento delle entrate e la riduzione delle spese, a riprova che il Governo sta realizzando il risanamento dei conti pubblici e contestualmente misure per l'equità e lo sviluppo: con il decreto-legge n. 81 di luglio ed il recente provvedimento d'urgenza che accompagna la finanziaria 2008 sono previsti incrementi per le pensioni più basse e stanziamenti per riavviare le infrastrutture. Sottolineo inoltre che la valenza positiva per il Paese della ricostituzione dell'avanzo primario (azzerato nel corso della precedente legislatura), perché ciò crea le condizioni per la riduzione del debito, un onere che pesa sulle future generazioni e sulla competitività dell'Italia."
Il materiale è corposo, ma potrebbe risultare utile o interessante, per leggere il testo della Relazione alla Nota di Aggiornamento al DPEF, l'integrazione alla relazione e la replica in Aula
Ripamonti
giovedì, 04 ottobre 2007, ore 09:30
Discussione delle mozioni sul vice ministro dell'economia e delle finanze Visco .....l'opposizione chiede le dimissioni del vice ministro Visco: perché le dimissioni? Perché i fatti contestati a Visco non riguardano misure di lotta all'evasione fiscale? O invece al contrario, i trasferimenti di alcuni ufficiali della Guardia di finanza riguardano proprio la lotta all'evasione e la sua efficacia, la sua trasparenza e i suoi risultati? Le dimissioni del vice ministro Visco sarebbero un fatto grave non solo per la credibilità del Governo, ma anche perché verrebbe messa in discussione la linea della lotta all'evasione fiscale: per questo noi chiediamo di respingere le mozioni che le chiedono. segue il testo integrale dell'intervento al Senato.
Ripamonti
martedì, 02 ottobre 2007, ore 15:40
Modifiche alla normativa sullo sportello unico per le imprese e disciplina dell'avvio dell'attività di impresa - Senato, in discussione generale
RIPAMONTI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, vorrei anzitutto rassicurare il senatore Pastore che i Verdi non sono assolutamente portatori di un'idea centralista e statalista, anzi, è esattamente il contrario. I Verdi, sono però portatori, questo lo voglio rivendicare anche durante l'esame di questo provvedimento, di norme chiare, precise, trasparenti, rigorose, che permettano di garantire l'attività d'impresa e di svolgere tutte le funzioni ad esse inerenti, facendo in modo che si crei un circolo virtuoso. Soprattutto, come abbiamo sempre fatto perché è nel nostro DNA, vogliamo che anche l'attività di impresa si possa svolgere secondo regole precise, in particolare, secondo le regole che attengono al governo e alla programmazione del territorio e alla capacità degli enti locali, che poi alla fine sono i soggetti più esposti ai grandi problemi che si verificano nella gestione del territorio e nel rapporto con il mondo delle imprese, i cittadini e le organizzazioni portatrici di interessi diffusi sul territorio.
Ripamonti