OGGI E' RIPRESO NELL'AULA DEL SENATO L'ESAME DEL DL FISCALE COLLEGATO ALLA FINANZIARIA. Dopo l'ultimo intervento previsto in discussione generale è seguita la replica del relatore, Natale Ripamonti. Il voto finale nel pomeriggio. Signor Presidente, vorrei iniziare da un'affermazione del senatore Azzollini, che ha posto il problema di un giudizio ironico sul complesso del provvedimento perché vi sarebbe una palese contraddizione fra quanto affermato nell'articolo 1, impostato sul rigore finanziario, e quanto disposto dagli articoli successivi, impostati invece sull'elargizione di soldi e su iniziative tese a tenere insieme la maggioranza che sostiene il Governo. Vorrei solo ricordare che questo provvedimento, come altri del Governo sostenuti dalla maggioranza, rientra fondamentalmente nella linea di politica economica impostata dall'inizio della legislatura, che tiene insieme risanamento, equità e sviluppo. Su questa mi soffermerò ancora al termine della mia replica.
ASSEMBLEA DEI VERDI DELLA REGIONE LOMBARDIA
RAI: CASO GRAVISSIMO RISOLVERE CONFLITTO INTERESSI - LA MAGISTRATURA DOVRA' FARE CHIAREZZA. "Quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche relative ad alcune conversazioni telefoniche tra dirigenti di Mediaset e Rai e' gravissimo. E' la conferma dell'esistenza di un progetto che mira a indebolire il servizio pubblico, rendendolo subalterno agli interessi di Berlusconi". Lo afferma Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi - Pdci e membro della commissione di vigilanza Rai, commentando le intercettazioni pubblicate oggi su Repubblica. "Sicuramente e' la magistratura che dovra' fare chiarezza su questa gravissima vicenda - prosegue l'esponente dei Verdi - ma alla politica spetta il compito di affrontare il conflitto di interessi senza se e senza ma. Siamo in bali'a del malaffare che mina la liberta' di espressione, l'autonomia del servizio pubblico e la corretta concorrenza. Chi ha sbagliato si dimetta. La crisi della Rai ha dei responsabili gia' individuabili e non possiamo assistere inermi a questo sfascio. Tutta l'Unione si attivi, qui e' in ballo realmente il nostro sistema democratico, porteremo il caso in Commissione di vigilanza Rai".
UNA FINANZIARIA CHE FARA' BENE AL PAESE. LA SINISTRA PARLA UNITA. RIPAMONTI, SPALLATA FALLITA. E' una manovra ''di equita', di sviluppo, di tagli significativi ai costi della politica''. Lo sottolinea nella dichiarazione di voto il senatore dei Verdi Natale Ripamonti che in Aula parla non solo a nome del suo gruppo ma anche per Pdci, Prc e Sinistra democratica. ''Dopo la Finanziaria si apre una nuova stagione politica - ha detto Ripamonti - perche' la spallata e' fallita''. ''La destra ha parlato di Finanziaria di spesa e invece il dato clamoroso di questa manovra - ha sottolineato ancora Ripamonti - e' che si interviene in modo importante sui costi della politica come mai si era fatto nella storia degli ultimi anni''. Il senatore sottolinea anche che al Senato ''la manovra e' stata ulteriormente migliorata e che questa maggioranza sta ritrovando la sua coesione interna''. Ripamonti ha poi ricordato come l'opposizione abbia piu' volte detto che sarebbe stato meglio andare ad esercizio provvisorio. ''La destra deve dire al paese che cosa significa esercizio provvisorio: significa - ha evidenziato - non garantire la quattordicesima mensilita' per le pensioni basse, significa che non c'e' piu' la detrazione dell'Ici, che non ci sono gli sconti per gli affitti, che non c'e la riduzione fiscale per le imprese, che torna la scalone Maroni per le pensioni, che non c'e' la norma per le energie rinnovabili e che non c'e' la riduzione dei costi della politica. Queste sono le cose che debbono essere dette al Paese. Penso invece che il Paese sia d'accordo con noi. E' una Finanziaria giusta che fara' bene al Paese''. leggi il testo della dichiarazione di voto
In 3 milioni contro il biotech. Entusiasmo tra i promotori del referendum "autogestito". Verdi: "Governo ne tenga conto". Un dato di "straordinario successo": in Italia 32 organizzazioni hanno animato il più grande evento di partecipazione dal basso, non istituzionale, realizzando nei due mesi di consultazione ben 2135 eventi sul territorio nazionale, tra punti di raccolta firme permanenti e/o in piazza, convegni e presenza a fiere, sagre e mostre Obiettivo raggiunto con 5 giorni di anticipo. Secondo quanto ha riferito il portavoce della Coalizione Liberi da Ogm, Mario Capanna, al 10 novembre nei supermercati, negozi e sul web sono state raccolte più di 3 milioni di firme contro il biotech in agricoltura.
SOLARE SI. PERCHE'
L'energia solare è abbondante: ogni giorno la Terra riceve dal Sole una quantità di energia 30 volte superiore a quella consumata da tutta la popolazione mondiale in un intero anno.
Per fare un esempio, una famiglia italiana di 4 persone potrebbe produrre metà dell'acqua calda che usa per un intero anno con un solo pannell o solare di 3 mq.
L'energia solare è diffusa: ogni casa o palazzo può dotarsi di pannelli solari e produrre la propria energia. Ma questa energia è anche condivisibile: gli impianti solari connessi in rete, infatti, permettono di "esportare" l'energia prodotta in eccesso ed "importare" energia dalla rete quando se ne ha più bisogno.
L'energia solare è pulita: il suo impatto ambientale - specialmente se paragonato
a quello delle fonti non rinnovabili - è trascurabile.

Il 10 Novembre, a 20 anni dal referendum che ha segnato l'allontanamento dell'Italia dalla via del nucleare, saremo tutti a Piazza Farnese, nel centro storico di Roma, alle ore 16:00. Festeggeremo la vittoria dei Solari contro i Nucleari, e ci prepareremo a fermare di nuovo la lobby dell'atomo.
più notizie su http://www.20annisenza.org/
NUCLEARE NO, perchè?
Economico? Sicuro? Conveniente? Il nucleare non è nulla di tutto questo.
Il nucleare non garantirebbe all'Italia l'autonomia energetica, poiché si basa su una risorsa scarsa: l'uranio. La maggior parte dell'uranio - indispensabile per la fissione - si trova infatti in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti ed Australia: l'Italia dovrebbe comunque importarlo. Inoltre, le riserve esistenti di uranio ci darebbero un'autonomia non superiore ai 60 anni. Sarebbe questa la soluzione?
Il nucleare non è più economico delle altre forme di produzione dell'energia: nei costi per kWh vanno infatti inseriti anche i costi di smaltimento delle scorie e soprattutto i costi di smantellamento delle centrali al termine del loro ciclo produttivo. Senza contare i costi relativi ad eventuali malfunzionamenti e alla militarizzazione dell'area dove sorge l'impianto: una centrale nucleare è infatti un obiettivo sensibile.
Il nucleare espone il territorio a rischi gravissimi in caso di incidente, in modo particolare nel caso di un Paese sismico come l'Italia. Il nucleare cosiddetto "sicuro" sarà forse disponibile nel 2030. Per non parlare dell'impossibilità di avere standard di evacuazione davvero sicuri in un Paese - come l'Italia - che ha zone ad altissima densità abitativa.
Inoltre, non esiste un modo sperimentato di smaltire le scorie nucleari: alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni.
Se ne è andato Enzo Biagi, ad 87 anni. Il Cordoglio dei Verdi: "Scompare un uomo di grandissimo rigore morale e giornalista dalla schiena dritta". Rotocalco Televisivo l'ultima trasmissione sulla tv pubblica. "I Verdi si uniscono al dolore di tutti gli italiani per la scomparsa di Enzo Biagi. Uomo di grandissimo rigore morale e giornalista dalla schiena dritta. Un esempio di integrità e di libertà intellettuale per tutti. Ci lascia un patrimonio di pensieri e una lezione di dignità che sono straordinarie testimonianze della sua levatura morale".