lunedì, 07 aprile 2008, ore 11:40

Nel lodigiano grande soddisfazione per la  decisione presa dal Ministero dell’Ambiente di richiedere  la revizione AIA relativa all’autorizzazione delle Centrale a Turbogas di Bertonico- Turano Lodigiano già prevista nel precedente governo Berlusconi nel 2005 e purtroppo, confermata con un provvedimento del Consiglio dei Ministri in data 19 marzo 2008. In tale consiglio dei Ministri , i Ministri della Sinistra l’Arcobaleno Paolo Ferrero e Alfonso Pecoraro Scanio si erano astenuti dalla votazione non condividendo il provvedimento sia nel merito che per il metodo attuato. Si conferma dunque la piena condivisione della richiesta di revisione dell’AIA di questa centrale avanzata dall’amministrazione Provinciale di Lodi. Il Ministrero si è impegnato anche a sollecitare l’iter di tale procedura al fine di pervenire al più presto alla sua definizione che ci auguriamo sia positiva. I Verdi del Lodigiano , i consiglieri Verdi in regione Lombardia Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro e il Senatore Natale Ripamonti capogruppo Verdi in Senato insieme alla Sinistra l’Arcobaleno ribadiscono  la ferma  contrarietà a tale insediamento vigileranno  perché la richiesta di revisione venga attuata e informeranno costantemente del suo iter  i cittadini del Lodigiano. Si impegnano altresì a partecipare a tutte quelle forme di lotta e di protesta che verranno organizzare per fermare questa centrale in coerenza con quello che i cittadini e le istituzioni chiedono ormai da diversi anni: NO ALLA CENTRALE di Turano Lodigiano/Bertonico.
Ripamonti
giovedì, 20 marzo 2008, ore 16:38

COLPO DI MANO DI BERSANI, I MINISTRI  SINISTRA ARCOBALENO SI ATENGONO. Oggi, giornata dell'Energia, sconvolge constatare che ieri il Consiglio dei Ministri ha confermato l'autorizzazione integrata ambientale già decretata dal precedente governo e dal Ministro Mattioli relativamente alla centrale di Turano Bertonico, Aprilia e Villa di Serio.  I VERDI DEL LODIGIANO esprimono la loro netta contrarietà e dissonanza rispetto a tale scelta. I Verdi del Lodigiano hanno partecipato sempre in prima linea con i Verdi regionali e il senatore Ripamonti, in questi anni, a tutte le iniziative di lotta a fianco dei cittadini, dei comitati e delle istituzioni del Lodigiano contro la localizzazione nel nostro territorio di questa centrale da 750 mgw di proprietà Sorgenia dell’Ing. De Benedetti. Una Provincia come quella di Lodi con il primato di morte per tumori in rapporto alla sua popolazione, inserita in una delle zone piu’ inquinate d’Europa , con la presenza di una altra centrale a Tavazzano  Montanaso di Endesa che già oggi produce 1840 mgw e che sarà potenziata nel giro di pochi anni a 2800 mgw, non può ospitare un impianto di questo tipo. Nel  Consiglio dei ministri del 19.03.08, che, a sorpresa, ha visto il Ministro Bersani assumersi la responsabilità di inserire questa approvazione , che non era all’ordine del giorno, insieme a quella della centrale di Aprilia, i Ministri della Sinistra l’Arcobaleno Ferrero e Pecoraio Scanio o si sono dissociati astenendosi dalla votazione che , comunque è passata. Nel ribadire la contrarietà a questa scelta siamo comunque fermi nel confermare la nostra presenza, come Verdi e come Sinistra Arcobaleno, a tutte quelle forme di lotta e di protesta che organizzeremo e che saranno ancora organizzate per fermare questo scempio. Riteniamo che il Ministro Bersani e il suo partito di riferimento, il Partito Democratico siano i principali responsabili di questo tragico epilogo per il nostro territorio e si dovranno assumere tutte le responsabilità di questa scelta , in campagna elettorale, contraria alla volontà democratica espressa dalla popolazione e dai cittadini che si sentono , sempre piu’ distanti dalla politica che poi decide. L’esatto contrario di quello che a parole il PD sta dicendo in questi giorni : una politica che decide senza minimamente tenere conto di quello che i cittadini e le istituzioni a tutti i livelli hanno chiesto in cinque anni di lotta : No alla centrale di Turano Bertonico.
Ripamonti
giovedì, 20 marzo 2008, ore 12:55

Energiaoggi: GIORNATA DELL'ENERGIA. visita il blog http://5giornate.verdi.it troverai l’elenco degli eventi previsti e le nostre proposte sul futuro del nostro Paese e della nostra Terra:
energia, il 20 marzo,
inquinamento, il 26 marzo,
carovita, il 29 marzo,
diritti degli animali, il 2 aprile,
clima, nella grande giornata conclusiva del 5 aprile

saranno presentate alla cittadinanza le nostre proposte concrete su questi temi fondamentali: partecipando alle 5 giornate verdi, sarà facile capire che l’unico voto ambientalista, l’unico quindi che guarda veramente al futuro, è per la Sinistra Arcobaleno!

Ripamonti
venerdì, 15 febbraio 2008, ore 15:22

MILANO: SCONTRO TRA BUS E TRAM, UN MORTO E FERITI. E' POLEMICA SUI SUV.
Natale Ripamonti, capogruppo dei Verdi al Senato, cosa ne pensa dei Suv?
"I suv sono portatori insani di di pericolosità. E poi inquinano."
Spieghi meglio.
"Ci sono studi che lo accertano: quando ci sono di mezzo i SUV aumenta il numero di incidenti e, soprattutto la gravità. Sono auto grosse, l'impatto è più violento. Inoltre, riguardo all'inquinamento, personalmente li sconsiglieri."
In giro per le città se ne vedono sempre di più
"E' questo il problema. L'uso di questi mezzi, soprattutto in centro, è deleterio. Sono ingombranti, creano dei problemi alla viabilità, specie in quelle città, e penso per esempio a Milano, dove le vie sono strette. L'incidente di ieri ne è una drammatica testimonianza".
C'è chi dice che sono auto aggressive e mette in relazione questa caratteristica con la personalità di chi le acquista
"Ne sono convinto anche io. In certe fasce della società possedere e guidare un Suv può favorire la'umento dell'aggressività".
A Londra hanno dichiarato guerra aperta ai gipponi metropolitani. In Italia cosa bisgonerebbe fare?
"Vietare, quantomeno, che entrino nei centri urbani. La circolazione ne trarebbe grandi vantaggi. E probabilmente anche la qualità dell'aria".


da La Repubblica, 15 febbraio 2008

Ripamonti
martedì, 05 febbraio 2008, ore 10:42

EPPURE SOFFIA: LIGABUE PER L'AMBIENTE. Ligabue canta Bertoli in uno spot del ministero dell'Ambiente a sostegno di una campagna di sensibilizzazione sulla tutela ambientale. I crimini contro la vita li chiamano errori", è forse il verso che più di ogni altro colpisce, anche per la forza dell'immagine che accompagna le parole, dello spot televisivo - quasi un mini clip musicale - che il Ministero dell'Ambiente ha lanciato lo scorso I febbraio. Lo spot è disponibile sul sito del Ministero  La voce di Luciano Ligabue, la sua interpretazione del brano, le parole e le note che Pierangelo Bertoli scrisse venti anni fa per comporre una delle sue canzoni più affascinanti, "Eppure soffia", sono gli elementi su cui si fonda la omonima campagna di sensibilizzazione per la difesa ambientale promossa dal Ministero.Ligabue ha eseguito il brano "Eppure soffia" nella scaletta del suo ultimo tour come omaggio a Pierangelo Bertoli e come veicolo di sensibilizzazione ambientale e ha concesso volentieri e a titolo gratuito il brano per questo spot del Ministero dell'Ambiente.Ligabue, senz'altro uno dei cantanti più amati e seguiti nel nostro Paese, non solo ha voluto concedere la propria disponibilità e collaborazione all'iniziativa, ma ha mostrato, in tutti i suoi ultimi concerti, una particolare sensibilità al tema della difesa ambientale, elemento che fa di "Eppure soffia" un vero e sentito appello che l'artista intende condividere con il pubblico.
Sul sito ufficiale di Luciano Ligabue è possibile anche leggere gli entusiastici commenti dei fan dell'artista
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 14:50

SINISTRA, RESPONSABILI AMBIENTE FIRMANO PER MINISTRO- I responsabili ambiente dei partiti  della sinistra insieme a Riccardo Petrella, Massimo Serafini e Ciro Pesacane aderiscono all'appello a sostegno del ministro Pecoraro Scanio promosso da Gianfranco Amendola, Alberto Asor Rosa, Rita Borsellino ed altri intellettuali ed ambientalisti.  ''E' evidente - affermano gli otto nuovi firmatari - che chi richiede le dimissioni del ministro Pecoraro voglia colpire le pratiche ambientali corrette ed efficaci e voglia coprire gli interessi politici ed economici sulla questione dei rifiuti che dalla vicenda CIP6 in poi sono stati responsabili di violazioni delle direttive europee e che sono all'origine del fallimento e dell'emergenza in Campania''.Ad essere chiamata in causa con la richiesta di dimissioni del ministro, secondo i firmatari ''e' la politica ambientale dell' intero Governo e dell'intera coalizione''. I firmatari sono i responsabili ambiente Valerio Calzolaio (Sd), Mirko Lombardi (Prc), Claudio Saroufim (Pdci) gli europarlamentari Umberto Guidoni (Pdci) e Roberto Musacchio (Prc), e gli ambientalisti Riccardo Petrella, Massimo Serafini e Ciro Pesacane.
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 13:34

la verità sui rifiutiAPPELLO "verità sui rifiuti"
La gravissima situazione determinatasi in Campania è la chiara dimostrazione che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l'Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia.
Ed è appena il caso di evidenziare che ridurre i rifiuti alla fonte significa intervenire sulle scelte produttive e di consumo, nonché sugli stili di vita della popolazione. E che per riciclare i rifiuti come materia occorre incentivare al massimo la raccolta differenziata, in primo luogo coinvolgendo ed informando i cittadini.
Ciò è esattamente quello che non ha fatto il nostro paese che, al di là delle diverse maggioranze governative, ha invece preferito concentrarsi sulle discariche e sugli inceneritori con recupero di energia, emanando, nel contempo, leggi a ripetizione per sottrarre residui industriali alla disciplina comunitaria sui rifiuti, facendoci guadagnare il non invidiabile primato del paese più condannato in sede europea per violazione della citata disciplina.
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 10:41

<B>"Non mi dimetto per accuse ingiuste<br>mi difendano tutti o sarà crisi"</B>PECORARO SCANIO su La Repubblica di oggi, intervista rilasciata al giornalista Gianluca Luzi. "Non mi dimetto per accuse ingiuste mi difendano tutti o sarà crisi" - "Il premier dica se c'è la maggioranza"
Il ministro accusa: "Abbiamo colpito interessi così forti che ce la vogliono far pagare. Dell'emergenza rifiuti non gli importa niente: è la testa di Prodi che vogliono". Avverte: "Siamo al momento della verità. I tempi sono stretti ma ormai la situazione non è più rimediabile. Il presidente del consiglio dovrà fare tutte le sue verifiche per trarre le conclusioni". Attacca Dini e altri alleati: "E' assurdo che esponenti del centrosinistra vadano appresso alla propaganda berlusconiana associandosi all'opposizione". Si stringe a Prodi: "Ha sempre condiviso tutto quello che ho fatto. E' l'unico che può riprendere in mano la situazione e verificare se c'è ancora una maggioranza".
E infine avverte: "Prima di mercoledì voglio sentire che tutto il centrosinistra appoggia la mia politica ambientale. Altrimenti non si arriva nemmeno al voto". Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, sul banco degli imputati (ma non da solo) per l'orrore dei rifiuti in Campania, è un fiume in piena. Mercoledì al Senato si vota una mozione di sfiducia del centrodestra. Dini ha già detto che non lo difenderà. In gioco non c'è solo il ministro dell'Ambiente, ma tutto il governo. di seguito il testo dell'intervista
(Se avete letto il precedente articolo della professoressa Gabriella Gribaudi - docente di Storia Contemporanea presso l'Università Federico II di Napoli - e volete approfondire, vi consiglio di leggere anche questo saggio - che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Il Mulino - che racconta per filo e per segno la cronistoria della questione rifiuti in Campania.)
Ripamonti
venerdì, 18 gennaio 2008, ore 11:50

Il riciclo é risparmio e riutilizzo.

RIFIUTI: VERDI COLPEVOLI DI NON ESSERE ASCOLTATI. ''Soggettivamente colpevoli di non 
essere stati ascoltati in questi anni, altrimenti la Campania
non sarebbe affondata nell'emergenza rifiuti''. E' il commento del senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi Pdci, agli attacchi di Silvio Berlusconi nei confronti del ministro Pecoraro Scanio. ''Il ministro dell'Ambiente in questi mesi - ha detto Ripamonti - ha usato tutte le sue prerogative per garantire soluzioni compatibili con la salute dei cittadini e con il rispetto dell'ambiente per smaltire i rifiuti della Campania. Ma senza raccolta differenziata, senza recupero, riuso e riciclo non c'e' possibilita' di definire un ciclo di gestione dei rifiuti sostenibile, moderno e tecnologicamente avanzato''. ''I Verdi campani con i loro presidente - ha detto ancora il senatore Verde - hanno fatto bene a contestare la realizzazione di inceneritori vecchi e altamente inquinanti, dal momento che avrebbero bruciato i rifiuti tal quali. Se Berlusconi vuole bruciare i rifiuti senza raccolta differenziata lo dica, ma dica anche che i cittadini dovranno respirare e mangiare, oltre a tante altre schifezze, un po' di diossina. Vediamo - conclude l'esponente dei Verdi - se i cittadini saranno d'accordo con lui''.
Ripamonti
mercoledì, 14 novembre 2007, ore 12:08


In 3 milioni contro il biotech. Entusiasmo tra i promotori del referendum "autogestito". Verdi: "Governo ne tenga conto". Un dato di "straordinario successo": in Italia 32 organizzazioni hanno animato il più grande evento di partecipazione dal basso, non istituzionale, realizzando nei due mesi di consultazione ben 2135 eventi sul territorio nazionale, tra punti di raccolta firme permanenti e/o in piazza, convegni e presenza a fiere, sagre e mostre Obiettivo raggiunto con 5 giorni di anticipo. Secondo quanto ha riferito il portavoce della Coalizione Liberi da Ogm, Mario Capanna, al 10 novembre nei supermercati, negozi e sul web sono state raccolte più di 3 milioni di firme contro il biotech in agricoltura.

Ripamonti
venerdì, 09 novembre 2007, ore 13:17

SOLARE SI. PERCHE'
L'energia solare è abbondante
: ogni giorno la Terra riceve dal Sole una quantità di energia 30 volte superiore a quella consumata da tutta la popolazione mondiale in un intero anno.
Per fare un esempio, una famiglia italiana di 4 persone potrebbe produrre metà dell'acqua calda che usa per un intero anno con un solo pannell o solare di 3 mq.
L'energia solare è diffusa: ogni casa o palazzo può dotarsi di pannelli solari e produrre la propria energia. Ma questa energia è anche condivisibile: gli impianti solari connessi in rete, infatti, permettono di "esportare" l'energia prodotta in eccesso ed "importare" energia dalla rete quando se ne ha più bisogno.
L'energia solare è pulita: il suo impatto ambientale - specialmente se paragonato
a quello delle fonti non rinnovabili - è trascurabile
.

Ripamonti
mercoledì, 07 novembre 2007, ore 11:16

Clima - Percorso unitario della sinistra plurale
Il 10 Novembre, a 20 anni dal referendum che ha segnato l'allontanamento dell'Italia dalla via del nucleare, saremo tutti a Piazza Farnese, nel centro storico di Roma, alle ore 16:00. Festeggeremo la vittoria dei Solari contro i Nucleari, e ci prepareremo a fermare di nuovo la lobby dell'atomo. 
più notizie su
http://www.20annisenza.org/

NUCLEARE NO, perchè?
Economico? Sicuro? Conveniente? Il nucleare non è nulla di tutto questo.
Il nucleare non garantirebbe all'Italia l'autonomia energetica, poiché si basa su una risorsa scarsa: l'uranio. La maggior parte dell'uranio - indispensabile per la fissione - si trova infatti in Canada, Russia, Nigeria, Namibia, Stati Uniti ed Australia: l'Italia dovrebbe comunque importarlo. Inoltre, le riserve esistenti di uranio ci darebbero un'autonomia non superiore ai 60 anni. Sarebbe questa la soluzione?
Il nucleare non è più economico delle altre forme di produzione dell'energia: nei costi per kWh vanno infatti inseriti anche i costi di smaltimento delle scorie e soprattutto i costi di smantellamento delle centrali al termine del loro ciclo produttivo. Senza contare i costi relativi ad eventuali malfunzionamenti e alla militarizzazione dell'area dove sorge l'impianto: una centrale nucleare è infatti un obiettivo sensibile.
Il nucleare espone il territorio a rischi gravissimi in caso di incidente, in modo particolare nel caso di un Paese sismico come l'Italia. Il nucleare cosiddetto "sicuro" sarà forse disponibile nel 2030. Per non parlare dell'impossibilità di avere standard di evacuazione davvero sicuri in un Paese - come l'Italia - che ha zone ad altissima densità abitativa.
Inoltre, non esiste un modo sperimentato di smaltire le scorie nucleari: alcuni isotopi dell'uranio restano radioattivi per centinaia di migliaia di anni.

Ripamonti
mercoledì, 12 settembre 2007, ore 16:36


Non so se in Unione Sovietica dormono con due trapunte, però dormire in un ambiente fresco fa bene alla salute e fa bene anche al Paese!
  Rispondo così a Calderoli che oggi accusa il Ministro Pecoraro di costringere gli italiani ad un inverno sotto i piumini come se fossimo in Urss. Se vi sono ritardi nelle "questioni energetiche" sono da individuare nella mancanza di un piano industriale serio per l'efficienza, il risparmio e l'uso razionale dell'energia in tutti i settori del sistema produttivo, edilizio, commerciale e dei trasporti. Al posto di perdere tempo vagheggiando il ritorno del nucleare, tecnologia superata, costosa e pericolosa bisogna investire sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. E a chi vorrebbe utilizzare una maggiore quota di carbone per la produzione energetica bisogna ricordare che il carbone è la fonte energetica più inquinante e con più contentuto di carbonio. Rispettare il protocollo di Kioto fa risparmiare e rende il Paese più moderno e competitivo.

Ripamonti
mercoledì, 18 luglio 2007, ore 15:59

no a pascua lama
Pascua Lama è un progetto minerario bi-nazionale tra Cile e Argentina, situato nella Cordigliera andina della regione di Atacama,all'interno della Valle del Huasco; il progetto dell'impresa leader nella produzione aurifera Barrick Gold, approvato in Cile nel febbraio 2006 e nel dicembre dello stesso anno in Argentina, intende installare una miniera a cielo aperto per l'estrazione di oro, argento, rame e altri minerali che si trovano in parte sotto i ghiacciai millenari Toro I, Toro II e Esperanza

Ripamonti
mercoledì, 13 giugno 2007, ore 12:01



TUTTI AL MARE!!!!  L'ACCESSO E' LIBERO E GRATUITO anche negli stabilimenti. Un vero e proprio manuale di autodifesa del bagnante. “Libero e gratuito accesso e transito”, così recita l’articolo della finanziaria approvato su proposta dei gruppi parlamentari dei Verdi. Nel prontuario informazioni utili sull’accesso agli arenili, sui prezzi alle stelle e su chi chiamare se i gestori degli stabilimenti non vi fanno entrare.
Ripamonti
giovedì, 03 maggio 2007, ore 08:36

leggi tutte le notizie ed il programma su www.verdi.it

Ripamonti
mercoledì, 11 aprile 2007, ore 10:21

La lettura di questo manuale riserverà tante e piacevoli sorprese, perché nella Finanziaria 2007 sono contenuti molti provvedimenti utili per la salvaguardia dell’ambiente e per la protezione delle fasce deboli della popolazione. Per noi Verdi, ambiente e solidarietà, sono le due parole chiave che guidano la nostra riflessione e la nostra azione: e qui riportiamo proprio alcuni provvedimenti utili e di immediata applicazione. Lo scopo di questo manuale è quello di fornire informazioni chiare e complete su incentivi e opportunità per la pratica quotidiana dei cittadini, infatti siamo convinti che i grandi problemi si affrontano con le grandi strategie ma anche modificando i comportamenti di tutti i giorni a partire anche dalle piccole cose. Abbiamo cercato di fornire informazioni precise su chi può fare cosa, come e perché: chi può ottenere incentivi e agevolazioni e cosa bisogna fare per ottenerle, cioè un manuale di cultura ma anche e forse soprattutto di applicazioni pratiche.Sgravi fiscali per le ristrutturazioni di solai, pareti finestre, infissi, per acquistare nuove caldaie a condensazione per ridurre i consumi del riscaldamento domestico; incentivi per ridurre il consumo energetico dei frigoriferi, ma anche benefici fiscali alle imprese agricole e alimentari per la certificazione di prodotti di qualità e biologici; finanziamenti al piano nazionale per l’agricoltura biologica, fino ad incentivare l’apicoltura nomadistica che si effettua con lo spostamento delle arnie negli ecosistemi più idonei a seconda del ciclo stagionale di fioritura delle piante, ma anche l’accesso al mare diventa libero con l’eliminazione della tassa sulla spiaggia. Viene poi istituito un fondo di solidarietà per l’acqua per promuovere progetti e interventi per garantire a tutti l’accesso al bene comune acqua potabile e non. E poi finanziamenti per la sterilizzazione per consentire il controllo demografico della popolazione canina e felina, ma anche un fondo per il turismo ecocompatibile. Importantissimo provvedimento è poi quello che consente di detrarre dalle tasse l’iscrizione a palestre e piscine per i giovani tra i 5 e i 18 anni, i canoni di locazione per studenti universitari, le spese sostenute per gli addetti alle persone non autosufficienti, e infine per le rette degli asili nido per i bimbi tra i 3 mesi e i 3 anni. Sono tante cose, tanti provvedimenti che pochi conoscono ma che sicuramente ci possono aiutare nelle piccole e grandi cose quotidiane. Il nostro scopo è di farle conosce a te che leggi, sperando che tu sia anche veicolo di informazione per altri.
Carlo Monguzzi, Marcello Saponaro e Natale Ripamonti
CLICCA QUI SOTTO PER LEGGERE IL MANUALE

http://www.verdiregionelombardia.net/LIvello%202/Livello3/TemDossier/Energia/ManualeFinanziariaVerde.pdf
Ripamonti
venerdì, 16 febbraio 2007, ore 15:47

Ripamonti
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 13:53

Destinare il 5% delle vincite superiori ai 520 mila euro alla realizzazione di opere di bonifica del territorio e alla ricerca e sperimentazione scientifica: lo propone il senatore Natale Ripamonti (Verdi) in  un disegno di legge sui giochi a pronostico e sulle lotterie.  ''Attraverso il disegno di legge che ho presentato  non vengono  messi in dubbio ne' il diritto al gioco legale, ne' le vincite  astronomiche, ne' il ruolo dello Stato. L'esigua entita' decurtata da queste vincite non avra' riflessi sulla dinamica  delle giocate e sul numero di giocatori; se poi consideriamo che un numero molto elevato di giocatori dichiara di voler destinare una parte della vincita in beneficenza altro non facciamo che ottemperare a questa manifesta volonta'''.  Se la norma fosse stata applicata al SuperEnalotto a partire dal 2006, i vincitori dei premi di prima e seconda categoria avrebbero destinato, per la realizzazione di opere di bonifica e per la ricerca e sperimentazione scientifica, 9,5 milioni di euro, mentre la Lotteria Italia quest'anno avrebbe erogato, solo con i quattro premi di prima categoria, 550 mila euro. Considerando invece gli 8 premi da un milione di euro gia' distribuiti da uno dei Gratta&Vinci di nuova generazione come il ''Mega Miliardario'' si sarebbero ottenuti 400 mila euro.
Ripamonti