SINISTRA ARCOBALENO, PRIMA DELLE ELEZIONI INTERVENIRE PER RESTITUIRE TESORETTO AI LAVORATORI - Le intenzioni devono tradursi in fatti concreti. Se Veltroni ritiene non rinviabili misure a sostegno dei redditi dei lavoratori occorre prevedere subito l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, come del resto previsto dalla legge finanziaria. L'extra gettito deve ridurre le tasse sul lavoro come richieste dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori dipendenti. Una tale decisione che trova il consenso molto ampio nel può paese può essere votata in modo bipartisan in Parlamento, e i gruppi parlamentari che non lo faranno avranno la possibilità di spiegare le ragioni in campagna elettorale.E gli elettori decideranno di conseguenza e con responsabilità maggiore.
BENE RISANAMENTO MA ORA SOSTEGNO A REDDITI BASSI ''La relazione della Corte dei Conti, dopo il parere espresso dalla Commissione europea a da vari istituti internazionali, conferma che il governo Prodi ha ottenuto risultati straordinari sul piano del risanamento finanziario nel 2007''. E' quanto sostiene in una nota il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente Verdi-Pdci al Senato. ''Tutte le entrate derivanti dall'extragettito devono essere finalizzate a ridurre le tasse sul lavoro. Questa e' la vera priorita': sostenere i redditi e stimolare l'economia in una fase difficile anche per l'Europa. Per questo -conclude l'esponente dei Verdi- nonostante la crisi di governo, occorre adottare tutte le misure per raggiungere questo risultato... e vedremo quale sara' il giudizio ed il comportamento della destra''.
AVANTI MARINI PER LEGGE ELETTORALE E SALARI. "I Verdi hanno espressamente dichiarato la loro disponibilita' ad appoggiare un governo che parta da una base parlamentare che e' l'alleanza tra il Pd, le forze che fanno riferimento all'Arcobaleno e le forze laiche e cattoliche democratiche". Lo afferma il senatore dei Verdi Natale Ripamonti."La finalita' e' quella di realizzare una riforma elettorale condivisa che garantisca la possibilita' per i cittadini di scegliere i propri rappresentanti e una reale presenza parlamentare plurale e democratica. Ma anche un governo che adotti misure a sostegno dei salari dei lavoratori, attraverso la redistribuzione delle maggiori entrate fiscali, e che continui a portare avanti le politiche per il clima adottate con le ultime finanziare approvate dal Parlamento. Votare subito - conclude - non sarebbe una scelta che fa gli interessi del Paese":
A Marini il compito di formare un governo che faccia la legge elettorale. Verdi chiedono anche la redistribuzione ai lavoratori dei 10 miliardi di extragettito. Almunia: "Bravo Padoa Schioppa". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affidato al presidente del Senato Franco Marini l'incarico di verificare il consenso per una nuova legge elettorale e per un governo funzionale alla sua approvazione. Per il capo dello Stato, la crisi è intervenuta, meno di due anni dopo le elezioni, quando c'erano spiragli per una riforma del voto, e sciogliere le Camere è sempre una ''decisione grave''.
UNIONE EUROPEA CONFERMA CHE PRODI LASCIA IN SALUTE I CONTI PUBBLICI. GIUSTO REDISTRIBUIRE IL TESORETTO - "I dati diffusi dalla Commissione europea relativi al patto di stabilita' del nostro paese confermano che i conti pubblici sono in equilibrio e che il governo Prodi lascia la finanza pubblica in salute". Lo afferma il senatore dei Verdi Natale Ripamonti. "Il passaggio successivo sara' la chiusura della procedura di infrazione adottata durante la gestione dissennata della politica economica della coppia Berlusconi-Tremonti per aver sfondato il tetto del tre per cento del deficit. L'utilizzo dell'extragettito nel 2007 per sostenere i redditi piu' bassi, come quelli dei pensionati poveri e gli incapienti, e alcuni investimenti (manutenzioni linee Fs e cantieri Anas) e' stata una scelta giusta perche' altrimenti l'andamento dell'economia, gia' sottoposta alla crisi finanziaria internazionale, sarebbe stata molto piu' bassa. Ora occorrerebbe un governo che ridistribuisca le ulteriori maggiori entrate fiscali accertate gia' a gennaio 2008 sostenendo i redditi fissi abbassando le tasse sul lavoro. Gli otto-dieci miliardi aggiuntivi di entrate fiscali devono sostenere i salari fermi da troppi anni".
VIA LIBERA AULA SENATO A MORATORIA GARE ACQUA -Emendamento impedisce nuovi affidamenti fino a legge organica. "Una vittoria importante. L'approvazione dell'emendamento che blocca le gare di affidamento a soggetti privati dell'acqua, è una grande vittoria della Sinistra e di tutti i comitati ambientalisti". Via libera dell'Aula del Senato alla moratoria per la privatizzazione dell'acqua. È stato approvato infatti, con 173 sì e 139 no (compreso il voto favorevole della Lega Nord e di La Destra), un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria che impedisce nuovi affidamenti finoa una legge organica sulla gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati (e comunque non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della legge). Il testo iniziale presentato dalla commissione Bilancio è stato leggermente modificato con un sub-emendamento del relatore Natale Ripamonti, approvato con 157 sì, 155 no e un astenuto. Secondo l'emendamento approvato, "al fine di assicurare la razionalizzazione e la solidarietà nell'uso delle acque, fino all'emanazione delle disposizioni adottate in attuazione della n.308 del 15 dicembre 2004, integrative e correttive del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, contenenti la revisione della disciplina della gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati, e comunque entro e non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, non possono essere disposti nuovi affidamenti ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006" (il Codice ambientale, ndr). Inoltre, nell'ambito delle procedure di affidamento "sono ricomprese anche le procedure in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, fatte salve le concessioni già affidate". Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, poi, il presidente del Consiglio "predispone e trasmette alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti circa il rispetto dei parametri di salvaguardia del patrimonio idrico e in particolare riguardo all'effettiva garanzia di controllo pubblico sulla misura delle tariffe, alla conservazione dell'equilibrio biologico, alla politica del risparmio idrico e dell'eliminazione delle dispersioni, alla priorità nel rinnovo delle risorse idriche e per il consumo umano".
Il decreto che accompagna la Finanziaria e' un provvedimento "a favore dello sviluppo e dell'equita'". Il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti, nella sua replica in aula dopo la discussione generale, mette in evidenza quelle che ritiene caratteristiche "innegabili" del provvedimento che "interviene sui criteri che sono alla base della politica economica del governo". Sul fronte dello sviluppo, Ripamonti ricorda che per trasporti e infrastrutture il dl "stanzia 2,25 mld, con interventi rilevanti anche per la ricaduta ambientale in termini di riduzione di co2. C'e' il finanziamento del trasporto metropolitano di Roma, Napoli e Milano per 800 mln, oltre al miglioramento del trasporto pubblico da e per la Sicilia per 75 ml". Per le reti ferroviare, ricorda, arrivano "1,07 mld a favore dei pendolari e delle infrastrutture". Sono, insiste il relatore, "interventi per lo sviluppo, se lo si nega si nega la verita'". Quanto all'equita', Ripamonti ricorda "il pacchetto casa, la misura a favore degli incapienti, che va migliorata e puo' essere resa strutturale, e gli interventi a favore del settore educativo del'infanzia e della scuola". Il relatore interviene anche in merito alla copertura del provvedimento. Il viceministro Visco, ricorda, "ha presentato una relazione che certifica il recupero di gettito derivante dalla minore evasione fiscale" che "evidenzia maggiori risorse accertate per 23 mld, destinate a copertura del decreto di luglio e del dl in esame".segue la relazione
MODIFICHE AL DL, DA INCAPIENTI A EDILIZIA, MORATORIA PER PRIVATIZZAZIONE ACQUA, RIDOTTI TAGLI A EDITORIA - Sono numerose le modifiche al decreto collegato alla Finanziaria uscito dall'esame della commissione Bilancio del Senato. Di seguito più dettagli su incapienti, moratoria privatizzazione acqua, edilizia sociale, tagli editoria, emittenza,abolizione scuole P.A., Stretto di Messina SpA, pensionati pubblici, sanità e regioni, farmaci e micro-misure a carattere regionale
Il Senato ieri ha approvato la risoluzione presentata dai Gruppi della maggioranza, con la quale si recepisce la Nota di aggiornamento al DPEF relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011.
Ieri pomeriggio il Senato ha approvato la Risoluzione di maggioranza al DPEF. Di seguito potete leggere la mia Replica che, unita alla Relazione ed alla Risoluzione pubblicate nei giorni scorsi, mi auguro possa essere utile per una comprensione globale di questo importante Documento.
Di seguito trovate la mia relazione sul DPEF 2008/2011 effettuata in comm. Bilancio in qualità di Relatore di maggioranza. Vi invito alla lettura e vi anticipo che si tratta di un DPEF dove crescita e risanamento finanziario dovranno essere socialmente equi ed ambientalmente sostenibili: questo è l’incipit del documento di programmazione economico finanziaria, in cui si afferma la necessità di “intervenire con decisione sui livelli e sulle modalità di consumo delle risorse ambientali ed energetiche”. E’ un asse strategico, che dovrebbe condizionare ogni politica economica, oltre ai comportamenti di ciascuno, ma stenta ad essere iscritto nelle agende dei paesi più ricchi. Il governo di centrosinistra lo ha fatto e questo rappresenta un merito importante, che va oltre le scelte contingenti. Il DPEF 2008 - 2011 è un documento profondo, che invita alla lettura. E’ senza dubbio il migliore tra quelli che, dal 1988, si sono succeduti anno dopo anno, caratterizzando positivamente la decisione di bilancio. Per il ventennale non poteva esserci celebrazione migliore.
STUDI SETTORE: MENO TASSE SE TUTTI PAGANO - "Il voto favorevole alla mozione di maggioranza non e' una dismissione della lotta all'evasione perche' la situazione e' disastrosa e si estende capillarmente su tutto il territorio, come dimostrano i dati resi noti negli ultimi giorni". E' quanto ha detto in aula il vice presidente dei senatori dei Verdi, Natale Ripamonti, durante la discussione sulle mozioni sugli studi di settore. "Tutto cio' ha costretto i cittadini onesti a pagare piu' tasse del dovuto- aggiunge il senatore dei Verdi- se non ci fosse l'evasione fiscale, la pressione sarebbe piu' bassa del dovuto". I Verdi "sono per la consultazione con le categorie interessate- sottolinea Ripamonti- per la proroga della scadenza prevista dagli studi di settore e la sperimentabilita' degli indici di normalita' economica". E conclude: "Riteniamo necessario in ogni caso garantire il gettito previsto, seppur in modo graduale, che ammonta a 2,7 miliardi di euro. La riduzione delle tasse, nostro obiettivo, si puo' realizzare solo se tutti pagheranno le tasse dovute".
DPEF: VERSO RIALZO A 2,5% DEFICIT PIL 2007 - Per liberare risorse. Il rapporto deficit-Pil 2007 potrebbe essere rivisto al rialzo dal 2,3% previsto nella Trimestrale di cassa al 2,5%. E' quanto ha riferito il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso del confronto Governo maggioranza a palazzo Chigi. Lo spiega il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, spiegando che il motivo è quello di consentire di "liberare risorse aggiuntive". Infatti, quest'anno il disavanzo potrebbe raggiungere anche il 2,1% del Pil, ma prevedendo una stima più alta al 2,5 si potrebbero garantire "risorse aggiuntive da spendere nel 2007". Inoltre, secondo quanto riferisce Ripamonti, il Governo ha intenzione di negoziare con l'Ue la possibilità di prevedere una manovra correttiva per il 2008 non più dello 0,5%, ma dello 0,2-0,3%.
OCSE. TREMONTI HA LA MEMORIA CORTA. "L'onorevole Tremonti erroneamente si pavoneggia per il giudizio dell'Ocse sulla situazione economica del nostro Paese". Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci di Palazzo Madama, parte da questa osservazione per sottolineare che "evidentemente ha la memoria corta, infatti, non ricorda che, durante il governo delle destre, lo stato dei conti pubblici era fuori controllo perche' la crescita dell'economia era vicino allo zero. Solo dopo il cambio di marcia, realizzato dal governo Prodi, i conti pubblici risultano sotto controllo e oggi abbiamo una crescita dell'economia superiore alle aspettative". Le riforme invocate dall'Ocse, e' l'opinione di Ripamonti, "metterebbero in ginocchio il Paese. La riforma delle pensioni deve eliminare la rigidita' provocata dallo scalone e deve prevedere un innalzamento retributivo per le pensioni piu' basse". Questo, conclude l'esponente dei Verdi, "contribuira' a migliorare lo stato dei nostri conti".
LEGGE MANCIA (assegnazione di contributi agli enti locali ed associazioni onlus, parrocchie, ecc. per finanziare i loro investimenti): VERDI SENATO CONTRARI: UNIONE CAMBI METODO "No alla 'legge mancia' con finanziamenti a pioggia senza criteri trasparenti e leggibili per l'assegnazione di risorse destinate a interventi locali". Lo affermano i senatori dei Verdi Anna Donati e Natale Ripamonti commentando l'approvazione della risoluzione, votata questa mattina dalle commissioni bilancio e lavori pubblici di Palazzo Madama. "Noi Verdi- spiegano i parlamentari- come abbiamo sempre fatto negli anni precedenti su questo provvedimento voluto dal centro destra, anche oggi abbiamo votato contro la risoluzione e proposto, in alternativa, di assegnare le risorse al ministero dei Beni culturali per interventi di restauro dei beni storici e al ministero dell'Ambiente per interventi dei Comuni per la mobilita' sostenibile. Va ricordato che le risorse attribuite con la risoluzione odierna ammontano a 17 milioni di euro e costituivano le risorse non spese stabilite dalla finanziaria 2005 per l'anno 2006". Lo sguardo, pero', fa anche al futuro. "Allo stesso modo il governo ha ricordato che la finanziaria 2006 ha un fondo di circa 17 milioni di euro da assegnare entro fine anno. Per queste ragioni- concludono Donati e Ripamonti- chiediamo all'Unione di cambiare completamente metodo e dare ai ministeri competenti il mandato di individuare, d'intesa con gli enti locali, la lista delle priorita' su cui si dovra' esprimere il Parlamento".
VERDI' SI' A DL MA CRITICI SU COPERTURA TICKETRoma, 15 dicembre 2006 - "Crediamo che il governo debba avere la nostra fiducia'', ma ''chiediamo al governo di avere piu' fiducia in tutta la sua maggioranza. Se sara' cosi' noi ci saremo fino in fondo''. E' quanto ha affermato il vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato Natale Ripamonti, nel corso della dichiarazione al voto di fiducia nell'Aula di Palazzo Madama. Ripamonti sottolinea la priorita' della lotta ''all'evasione e all'elusione fiscale'' e come questa prima manovra rappresenti 'un cambiamento di passo importante''. Ma, l'esponente del Sole che Ride, non nasconde anche le zone d'ombra, a partire dalla necessita' che il governo intervenga sulla norma degli incentivi all'energia 'verde' (cip6). Senza infatti la modifica ''gli incentivi che dovrebbero andare solo alle fonti rinnovabili - spiega - vanno anche a quelle assimilate che bruciano sostanze che producono schifezze: e' una vergogna - sottolinea - che deve finire e di cui il Parlamento si deve far carico''. Da parte del gruppo c'e' comunque, dice Ripamonti, ''la presa d'atto di un mero errore tecnico da parte del governo'', che pero' ''va risolto subito''. Tra le altre misure introdotte in finanziaria che non piacciono ai Verdi e ai Comunisti Italiani c'e' anche ''la Pedemontana lombarda - sottolinea il senatore dei Verdi - con la creazione di una nuova societa' partecipata Anas-Regione Lombardia. Non si fanno accordi di questo tipo - conclude infatti Ripamonti - avendo ascoltato solo un parte della maggioranza, ma occorre ascoltarla tutta".