Il Senato ieri ha approvato la risoluzione presentata dai Gruppi della maggioranza, con la quale si recepisce la Nota di aggiornamento al DPEF relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011.
Ieri pomeriggio il Senato ha approvato la Risoluzione di maggioranza al DPEF. Di seguito potete leggere la mia Replica che, unita alla Relazione ed alla Risoluzione pubblicate nei giorni scorsi, mi auguro possa essere utile per una comprensione globale di questo importante Documento.
ECCO IL TESTO DELLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA AL DPEF. E' UN DOCUMENTO MOLTO TRASPARENTE CON L'AMBIENTE TRA LE PRIORITA'. IL NOSTRO PAESE SARA' UN PAESE MIGLIORE! Non occorre manovra correttiva. Impegno affinchè pressione fiscale sia gradualmente diminuita nei prossimi anni. Confermata la manovra sull'ICI, questa operazione è fatta per venire incontro alle famiglie in modo equo e sostenibile. SI armonizzano le rendite finanziarie e gli introiti dovranno essere impiegati a sostegno dei ceti deboli in particolare anziani e non auutosufficienti. La sosteniblità ambientale permetterà all'Italia di diventare un paese più moderno e più competitivo attraverso l'aumento delle spese per la ricerca, per la innovazione tecnologica finalizzata all''efficienza ed al risparmio eneregetico. Il protocollo di Kyoto è il vincolo e l'opportunità per sviluppare finalmente le energie rinnovabili.
PRONTA RISOLUZIONE IN SENATO, OGGI VOTO AULA. Nel testo tagli Ici, rendite finanziarie, redistribuzione risorse La risoluzione della maggioranza sul Dpef è pronta e sarà votata oggi dall'Aula del Senato. Lo ha assicurato il relatore al Documento, Natale Ripamonti (Verdi), al termine del lavoro di preparazione in commissione Bilancio. E' stata depositata e firmata dai Capi Gruppo, quindi oggi arriverà in Aula per il voto di Palazzo Madama visto che, ha sottolineato il relatore, "i presidenti non si sono accordati" per votare in contemporanea alla Camera e in Senato. A Montecitorio l'esame del Dpef è previsto per la settimana prossima, perché fino a sabato l'Aula è impegnata con la riforma della giustizia. Oggi pomeriggio però il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha assicurato che tenterà di evitare questa "frattura temporale", presentando al Senato le "istanze" dei deputati. Nella risoluzione della maggioranza, ha affermato Ripamonti, il centrosinistra impegna il governo su diversi aspetti di politica economica. Dalla riduzione dell'Ici all'armonizzazione al 20% delle imposte sulle rendite finanziarie; dal taglio dei costi della politica alla lotta al lavoro precario, fino alla redistribuzione del gettito fiscale a favore delle famiglie più povere con anziani a carico. Non ci sono invece riferimenti alle pensioni. C'è poi l'impegno, ha aggiunto il senatore dei Verdi, a "ridurre e qualificare" la spesa primaria per trovare le risorse necessarie a coprire le spese previste dalla manovra lorda.
Di seguito trovate la mia relazione sul DPEF 2008/2011 effettuata in comm. Bilancio in qualità di Relatore di maggioranza. Vi invito alla lettura e vi anticipo che si tratta di un DPEF dove crescita e risanamento finanziario dovranno essere socialmente equi ed ambientalmente sostenibili: questo è l’incipit del documento di programmazione economico finanziaria, in cui si afferma la necessità di “intervenire con decisione sui livelli e sulle modalità di consumo delle risorse ambientali ed energetiche”. E’ un asse strategico, che dovrebbe condizionare ogni politica economica, oltre ai comportamenti di ciascuno, ma stenta ad essere iscritto nelle agende dei paesi più ricchi. Il governo di centrosinistra lo ha fatto e questo rappresenta un merito importante, che va oltre le scelte contingenti. Il DPEF 2008 - 2011 è un documento profondo, che invita alla lettura. E’ senza dubbio il migliore tra quelli che, dal 1988, si sono succeduti anno dopo anno, caratterizzando positivamente la decisione di bilancio. Per il ventennale non poteva esserci celebrazione migliore.
DPEF: IMPEGNO SU RENDITE E ICI, NO PENSIONI - Armonizzazione delle aliquote sulle rendite finanziarie, riduzione dell'Ici, detrazioni fiscali per gli affittuari: sono questi gli impegni piu' consistenti che la risoluzione di maggioranza sul Dpef chiedera' al Governo di assumere. Il documento non conterra' invece alcuna indicazione sulle pensioni. "Non sono nel Dpef e non vedo il motivo di inserire nella risoluzione l'eventuale intesa con le parti sociali che sarebbe gia' vincolante di per se'", spiega il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti. Piuttosto, ha aggiunto, "potrebbe esserci l'indicazione di fare subito l'unificazione degli enti sociali".
DPEF: POCO PER IL CLIMA DUBBI SU INFRASTRUTTURE. IL SOLE CHE RIDE SCRIVE A PADOA-SCHIOPPA - In una lettera indirizzata al ministro per l'Economia Tommaso Padoa-Schioppa e firmata dai capigruppo parlamentari Angelo Bonelli e Natale Ripamonti, i Verdi esprimono "preoccupazione e disagio" per il Dpef in preparazione, sottolineando la mancanza di risposte sulla questione climatica e l'inserimento di una serie di opere infrastrutturali "di cui non conosciamo il contenuto". "Le scriviamo -affermano i rappresentanti del Sole che ride nella lettera a Padoa-Schioppa- per esprimerle preoccupazione e disagio dei Verdi per quanto riguarda la strutturazione del Dpef che sara' posto all'attenzione del prossimo consiglio dei Ministri.
DPEF: VERSO RIALZO A 2,5% DEFICIT PIL 2007 - Per liberare risorse. Il rapporto deficit-Pil 2007 potrebbe essere rivisto al rialzo dal 2,3% previsto nella Trimestrale di cassa al 2,5%. E' quanto ha riferito il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso del confronto Governo maggioranza a palazzo Chigi. Lo spiega il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, spiegando che il motivo è quello di consentire di "liberare risorse aggiuntive". Infatti, quest'anno il disavanzo potrebbe raggiungere anche il 2,1% del Pil, ma prevedendo una stima più alta al 2,5 si potrebbero garantire "risorse aggiuntive da spendere nel 2007". Inoltre, secondo quanto riferisce Ripamonti, il Governo ha intenzione di negoziare con l'Ue la possibilità di prevedere una manovra correttiva per il 2008 non più dello 0,5%, ma dello 0,2-0,3%.
DPEF/ SINISTRA UNIONE: NON AZZERARE RAPPORTO DEFICIT-PIL. Il Tesoro sia trasparente, contraddizioni su stato conti pubblici - Si è conclusa con la diffusione di una nota stampa 'unitaria' la riunione dei capigruppo parlamentari di Prc, Pdci, Verdi e Sinistra democratica, tenuta a Montecitorio, alla quale hano partecipato Gennaro Migliore e Giovanni Russo Spena per Rifondazione, Pino Sgobio e Manuela Palermi del Pdci, Angelo Bonelli e Natale Ripamonti dei Verdi, Titti Di Salvo e Cesare Salvi di Sd. L'ala sinistra dell'Unione accusa il Tesoro di aver diffuso notizie contraddittorie sullo stato dei conti pubblici e propone di reperire le risorse necessarie per la spesa sociale e gli investimenti rispettando i criteri del Trattato di Maastricht senza accelerare l'azzeramento del rapporto deficit-Pil.26 luglio 2006 - Senato della Repubblica
DPEF RIPAMONTI(IU-Verdi-Com). Signor Presidente, la prima osservazione riguarda il fatto che il DPEF ha modificato la sua caratteristica. In esso non si discute più soltanto la fissazione dei saldi di finanza pubblica ma, forse anche come conseguenza del sistema maggioritario, questo Documento racchiude in sé lo stesso programma della coalizione che vince le elezioni. Questo è un aspetto positivo perché garantisce la possibilità, anno per anno, di verificare l'attuazione del programma di tale coalizione. È stato così anche nel 2001, quando vinse la destra, ed è così anche quest'anno con la presentazione di questo DPEF.
BASTA COSTI CHIUSURA CONTI CORRENTI - Stop alle spese di chiusura per i conti correnti. E' questa la principale novita' che il governo, con un emendamento al dl manovra che comprende anche i pacchetti Visco-Bersani, introduce nei rapporti tra utenti e banche. ''In ogni caso il cliente ha facolta' di recedere dal contratto senza penalita' e senza spese di chiusura'' si legge nell'emendamento dell'esecutivo. Il contratto di cui si parla e' ovviamente quello di conto corrente e l'emendamento all'art.10 prevede anche, come annunciato dal relatore, Natale Ripamonti, che in caso di variazione dei tassi da parte della Bce, la banca non sia piu' obbligata a recepire contestualmente e in egual misura questa variazione. Agli istituti di credito viene lasciata la possibilita' di scegliere se e in quale misura modificare le condizioni dei tassi, ma viene confermato l'obbligo di modifica contestuale tra i tassi creditori e debitori. Se la banca modifica insomma i rendimenti dei conti correnti dovra' intervenire in egual misura anche sui tassi debitori. Le variazioni dei tassi, infine, si legge nell'emendamento ''si applicano con modalita' tali da non recare pregiudizio ai clienti''.
PROFESSIONI, COMMERCIO, PANIFICATORI, FARMACIE, TAXI, NOTAI ED AVVOCATI, ASSICURAZIONE AUTO, C/C BANCARI, TRASPORTO PUBBLICO...
MANOVRA:IMMOBILI; RIDISCUTERE IVA E RETROATTIVITA'- TRA QUESTIONI DA AFFRONTARE ANCHE PROBLEMI PRIVACY: "Ridiscutere la norma sull'Iva per gli immobili e la parte della manovra sulla lotta all'evasone che, come segnalato dal presidente dell'Autorita' per la tutela della privacy in audizione, puo' comportare una moltiplicazione di banche dati. Sono le sollecitazioni che arrivano dal relatore alla manovra bis, Natale Ripamonti (Verdi), che stamani ha illustrato la sua relazione in commissione Bilancio a Palazzo Madama.''Ci sono due cose fondamentali da affrontare - spiega il relatore - dalle audizioni e' emersa con grande forza la necessita' di aprire un confronto rigoroso sulla questione dell'Iva per gli immobili dal momento che il gettito previsto dalla relazione tecnica e' difforme dai dati forniti da molte associazioni. Inoltre bisogna ridiscutere la retroattivita' della norma''. 'Un secondo aspetto, aggiunge Ripamonti, riguarda le osservazioni del presidente dell'autorita' per la tutela della privacy che sollecita di evitare di creare una nuova banca dati presso l'amministrazione finanziaria dal momento che alcuni dati sono gia' in possesso dell'amministrazione per evitare che alcuni dati, magari utili per la lotta all'evasione, possano essere utilizzati per violare la privacy''
MONDIALI AZZURRI, VITTORIA DETERMINERA' CLIMA POSITIVO: "La vittoria dell'Italia nei campionati mondiali di calcio determinerà certamente un clima positivo nel Paese e un aumento di buone aspettative tra i cittadini". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo "Insieme con l'Unione. Verdi - Pdci", commentando le parole del portavoce del commissario per gli affari economici Joaquin Almunia, che in una conferenza stampa, tenutasi a Bruxelles, ha sostenuto che la vittoria dell'Italia avrà un impatto positivo sull'economia. "Sono condizioni favorevoli - prosegue l'esponente dei Verdi - per riprendere un percorso di sviluppo. Ma è evidente che i conti pubblici si sistemano solo se si mettono in campo misure strutturali (come la coppia Cannavaro - Gattuso) e si comincia a far pagare un po' di più a quelli che in questi anni sono vissuti sugli allori (come la nazionale francese).In ogni caso - conclude - siamo sulla buona strada"
DPEF: RISCHIA DI COMPROMETTERE LA COESIONE SOCIALE - “L'approvazione del dpef da parte del Consiglio dei Ministri, che prevede la riorganizzazione delle spese sui quattro grandi comparti (sanità, pubblico impiego, previdenza, enti locali), rischia di compromettere la coesione sociale del Paese". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo "Insieme con l'Unione. Verdi - Pdci". "Infatti - prosegue l'esponente del Sole che Ride - per recuperare due punti di pil non è sufficiente riorganizzare, ma saranno necessari tagli consistenti alle spese nei comparti interessati. Il confronto tra le parti sociali dovrà garantire che questa riduzione di spese non sia pagata dai ceti sociali più deboli, altrimenti c'è il rischio che l'azione di risanamento venga ancora pagata dai lavoratori e dai pensionati. Nella risoluzione parlamentare della maggioranza - conclude - dovranno essere indicate tutte le misure e i destinatari dei tagli di spesa per evitare che la finanziaria non contraddica le scelte del programma dell'Unione e la volontà degli elettori del centro sinistra".
Intervento al Senato, per dichiarazione di voto, sul DPEF -