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giovedì, 07 febbraio 2008, ore 12:19
SINISTRA ARCOBALENO, PRIMA DELLE ELEZIONI INTERVENIRE PER RESTITUIRE TESORETTO AI LAVORATORI - Le intenzioni devono tradursi in fatti concreti. Se Veltroni ritiene non rinviabili misure a sostegno dei redditi dei lavoratori occorre prevedere subito l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, come del resto previsto dalla legge finanziaria. L'extra gettito deve ridurre le tasse sul lavoro come richieste dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori dipendenti. Una tale decisione che trova il consenso molto ampio nel può paese può essere votata in modo bipartisan in Parlamento, e i gruppi parlamentari che non lo faranno avranno la possibilità di spiegare le ragioni in campagna elettorale.E gli elettori decideranno di conseguenza e con responsabilità maggiore.
Insomma, sgravi fiscali fino a 6 miliardi di euro entro il 10 aprile prossimo: lo propone la Cosa rossa in un emendamento al Dl milleproproghe all'esame dell'aula di Montecitorio dal 19 febbraio prossimo. La proposta di modifica (presentata da verdi, Sinistra Democratica, Pdci e Rifondazione Comunista) introduce un alleggerimento fiscale sui redditi dei lavoratori dipendenti da attuare, dopo la presentazione della Trimestrale di cassa (prevista a meta' marzo), attraverso un Dpcm, come "anticipo" dell'utilizzo dell'extragettito 2008 e fino a 6 miliardi di euro. L'erogazione definitiva potra' invece esserci dopo l'assestamento di bilancio. Il limite per l'introduzione di questa prima tranche di sgravi fiscali viene fissato al 10 aprile prossimo.
Ripamonti
giovedì, 20 dicembre 2007, ore 08:57
FINANZIARIA: MANOVRA PER SOSTENERE IL PAESE. "Il lamento da parte dell'opposizione sulla finanziaria-mostro nasconde la volonta' di non ammettere i propri errori e di riconoscere il sostegno allo sviluppo, operato dalla manovra per il prossimo anno". Lo afferma il senatore dei Verdi Natale Ripamonti. "La destra- scandisce l'esponente del Sole che ride- si e' opposta alla riforma della sessione di bilancio quindi ha una parte rilevante di responsabilita' se la finanziaria contiene norme microsettoriali". E non riconosce "come positive- insiste- le norme a sostegno degli incapienti, le detrazioni a favore delle famiglie con quattro figli e del trattamento fiscale piu' favorevole nel campo dell'affitto. Sono misure per il settore piu' debole del Paese". Conclude Ripamonti: "Non riconosce la positivita' della riduzione fiscale per le imprese e la semplificazione delle norme. Tutto cio' puo' rendere il paese piu' competitivo insieme alle misure per il risparmio e l'efficienza energetica in particolare nel settore edilizio che puo' trainare un processo di sviluppo di qualita'".
Ripamonti
giovedì, 13 dicembre 2007, ore 08:38
NON SI CANCELLI LIMITE MAXI STIPENDI P.A. - ''La Camera non cancelli il limite ai maxi stipendi pubblici'': lo chiedono i capigruppo de ''La Sinistra l'Arcobaleno'' del Senato, Manuela Palermi, Natale Ripamonti, Cesare Salvi e Giovanni Russo Spena che hanno inviato una lettera ai loro omologhi della Camera dei Deputati Angelo Bonelli, Titti Di Salvo, Gennaro Migliore e Cosimo Sgobio per segnalare che la commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha completamente stravolto il testo approvato in Senato dalla maggioranza, e concordato con il governo, sugli stipendi d'oro pubblici (art. 91) e per chiedere che nella stesura del maxi emendamento sia ripristinato il testo licenziato dal Senato. Nella lettera Palermi, Ripamonti, Salvi e Russo Spena denunciano la gravita' della questione perche' il testo in discussione alla Camera (ora art. 144) consente emolumenti da molte centinaia di migliaia di euro (secondo una stima, anche oltre 800 mila euro). I capigruppo de ''La Sinistra l'Arcobaleno'' del Senato denunciano che cosi' ''si versa benzina sul fuoco dell'antipolitica, si da uno schiaffo a milioni di famiglie in difficolta', si sminuisce ulteriormente la capacita' del governo di centro sinistra di riconquistare consensi nel Paese. Diversamente - concludono Palermi, Ripamonti, Salvi e Russo Spena - sarebbe difficile evitare il sorgere di polemiche pubbliche, e di dure proteste all'interno della maggioranza''.
Ripamonti
mercoledì, 28 novembre 2007, ore 14:27
OGGI E' RIPRESO NELL'AULA DEL SENATO L'ESAME DEL DL FISCALE COLLEGATO ALLA FINANZIARIA. Dopo l'ultimo intervento previsto in discussione generale è seguita la replica del relatore, Natale Ripamonti. Il voto finale nel pomeriggio. Signor Presidente, vorrei iniziare da un'affermazione del senatore Azzollini, che ha posto il problema di un giudizio ironico sul complesso del provvedimento perché vi sarebbe una palese contraddizione fra quanto affermato nell'articolo 1, impostato sul rigore finanziario, e quanto disposto dagli articoli successivi, impostati invece sull'elargizione di soldi e su iniziative tese a tenere insieme la maggioranza che sostiene il Governo. Vorrei solo ricordare che questo provvedimento, come altri del Governo sostenuti dalla maggioranza, rientra fondamentalmente nella linea di politica economica impostata dall'inizio della legislatura, che tiene insieme risanamento, equità e sviluppo. Su questa mi soffermerò ancora al termine della mia replica.
Ripamonti
venerdì, 16 novembre 2007, ore 09:18
UNA FINANZIARIA CHE FARA' BENE AL PAESE. LA SINISTRA PARLA UNITA. RIPAMONTI, SPALLATA FALLITA. E' una manovra ''di equita', di sviluppo, di tagli significativi ai costi della politica''. Lo sottolinea nella dichiarazione di voto il senatore dei Verdi Natale Ripamonti che in Aula parla non solo a nome del suo gruppo ma anche per Pdci, Prc e Sinistra democratica. ''Dopo la Finanziaria si apre una nuova stagione politica - ha detto Ripamonti - perche' la spallata e' fallita''. ''La destra ha parlato di Finanziaria di spesa e invece il dato clamoroso di questa manovra - ha sottolineato ancora Ripamonti - e' che si interviene in modo importante sui costi della politica come mai si era fatto nella storia degli ultimi anni''. Il senatore sottolinea anche che al Senato ''la manovra e' stata ulteriormente migliorata e che questa maggioranza sta ritrovando la sua coesione interna''. Ripamonti ha poi ricordato come l'opposizione abbia piu' volte detto che sarebbe stato meglio andare ad esercizio provvisorio. ''La destra deve dire al paese che cosa significa esercizio provvisorio: significa - ha evidenziato - non garantire la quattordicesima mensilita' per le pensioni basse, significa che non c'e' piu' la detrazione dell'Ici, che non ci sono gli sconti per gli affitti, che non c'e la riduzione fiscale per le imprese, che torna la scalone Maroni per le pensioni, che non c'e' la norma per le energie rinnovabili e che non c'e' la riduzione dei costi della politica. Queste sono le cose che debbono essere dette al Paese. Penso invece che il Paese sia d'accordo con noi. E' una Finanziaria giusta che fara' bene al Paese''. leggi il testo della dichiarazione di voto
Ripamonti
venerdì, 26 ottobre 2007, ore 08:53
VIA LIBERA AULA SENATO A MORATORIA GARE ACQUA -Emendamento impedisce nuovi affidamenti fino a legge organica. "Una vittoria importante. L'approvazione dell'emendamento che blocca le gare di affidamento a soggetti privati dell'acqua, è una grande vittoria della Sinistra e di tutti i comitati ambientalisti". Via libera dell'Aula del Senato alla moratoria per la privatizzazione dell'acqua. È stato approvato infatti, con 173 sì e 139 no (compreso il voto favorevole della Lega Nord e di La Destra), un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria che impedisce nuovi affidamenti finoa una legge organica sulla gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati (e comunque non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della legge). Il testo iniziale presentato dalla commissione Bilancio è stato leggermente modificato con un sub-emendamento del relatore Natale Ripamonti, approvato con 157 sì, 155 no e un astenuto. Secondo l'emendamento approvato, "al fine di assicurare la razionalizzazione e la solidarietà nell'uso delle acque, fino all'emanazione delle disposizioni adottate in attuazione della n.308 del 15 dicembre 2004, integrative e correttive del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, contenenti la revisione della disciplina della gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati, e comunque entro e non oltre 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, non possono essere disposti nuovi affidamenti ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006" (il Codice ambientale, ndr). Inoltre, nell'ambito delle procedure di affidamento "sono ricomprese anche le procedure in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, fatte salve le concessioni già affidate". Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, poi, il presidente del Consiglio "predispone e trasmette alle Camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti circa il rispetto dei parametri di salvaguardia del patrimonio idrico e in particolare riguardo all'effettiva garanzia di controllo pubblico sulla misura delle tariffe, alla conservazione dell'equilibrio biologico, alla politica del risparmio idrico e dell'eliminazione delle dispersioni, alla priorità nel rinnovo delle risorse idriche e per il consumo umano".
Ripamonti
giovedì, 25 ottobre 2007, ore 14:54
RELATORE: FIDUCIA? SPERO DI NO - DA DI PIETRO UNA PROVA DI FORZA, NON HA VOLUTO TRATTARE. "C'e' stata una prova di forza di Di Pietro che ha sconfessato l'accordo di maggioranza. L'emendamento infatti era della commissione". Lo dice il relatore al decreto collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti, a proposito del voto sul ponte sullo Stretto di Messina, e aggiunge: "C'e' stata una trattativa anche ieri, ma non c'e' stato niente da fare". È "grave" e "assurda" la decisione dell'Italia dei valori di votare con la Cdl su un emendamento della commissione Bilancio che sopprimeva la società Stretto di Messina Spa. Il voto contrario dell'Idv, ha sottolineato Ripamonti, è stato "una prova di forza da parte di Di Pietro, che ha sconfessato un accordo raggiunto in maggioranza".
"L'emendamento - ha spiegato il relatore - era della commissione, non dei Verdi o della cosiddetta sinistra radicale. Abbiamo tentato fino alla fine una mediazione accettabile, ma è stata rifiutata dal ministro Di Pietro. Logiche assurde che mettono in crisi il governo".
"Mi auguro - ha concluso Ripamonti - che il governo riesca a ristabilire un'unità interna e un'autorevolezza nella gestione politica. Il relatore e il presidente della commissione Bilancio stanno lavorando duramente per gestire questo provvedimento molto complesso, e speriamo che ci sia lo stesso atteggiamento da parte del governo".
La fiducia? "Spero di no", risponde, "io continuo ad essere ottimista e a ritenere che stasera si potrebbe votare complessivamente tutto il decreto".
Ripamonti
mercoledì, 24 ottobre 2007, ore 11:54
Il decreto che accompagna la Finanziaria e' un provvedimento "a favore dello sviluppo e dell'equita'". Il relatore di maggioranza, Natale Ripamonti, nella sua replica in aula dopo la discussione generale, mette in evidenza quelle che ritiene caratteristiche "innegabili" del provvedimento che "interviene sui criteri che sono alla base della politica economica del governo". Sul fronte dello sviluppo, Ripamonti ricorda che per trasporti e infrastrutture il dl "stanzia 2,25 mld, con interventi rilevanti anche per la ricaduta ambientale in termini di riduzione di co2. C'e' il finanziamento del trasporto metropolitano di Roma, Napoli e Milano per 800 mln, oltre al miglioramento del trasporto pubblico da e per la Sicilia per 75 ml". Per le reti ferroviare, ricorda, arrivano "1,07 mld a favore dei pendolari e delle infrastrutture". Sono, insiste il relatore, "interventi per lo sviluppo, se lo si nega si nega la verita'". Quanto all'equita', Ripamonti ricorda "il pacchetto casa, la misura a favore degli incapienti, che va migliorata e puo' essere resa strutturale, e gli interventi a favore del settore educativo del'infanzia e della scuola". Il relatore interviene anche in merito alla copertura del provvedimento. Il viceministro Visco, ricorda, "ha presentato una relazione che certifica il recupero di gettito derivante dalla minore evasione fiscale" che "evidenzia maggiori risorse accertate per 23 mld, destinate a copertura del decreto di luglio e del dl in esame".segue la relazione
Ripamonti
martedì, 23 ottobre 2007, ore 11:10
MODIFICHE AL DL, DA INCAPIENTI A EDILIZIA, MORATORIA PER PRIVATIZZAZIONE ACQUA, RIDOTTI TAGLI A EDITORIA - Sono numerose le modifiche al decreto collegato alla Finanziaria uscito dall'esame della commissione Bilancio del Senato. Di seguito più dettagli su incapienti, moratoria privatizzazione acqua, edilizia sociale, tagli editoria, emittenza,abolizione scuole P.A., Stretto di Messina SpA, pensionati pubblici, sanità e regioni, farmaci e micro-misure a carattere regionale
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 15:26
FINANZIARIA, GLI EMENDAMENTI DEI VERDI SU ENERGIA ED AMBIENTE -Energia, clima e infrastrutture. Sono questi i tre temi chiave sui quali i Verdi, insieme a tutti i gruppi di sinistra, hanno deciso di presentare degli emendamenti alla Finanziaria 2008. Ecco le novita' punto per punto:
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 14:59
RELATORE, OK EMENDAMENTO PESCA E VITTIME MARE. Via libera dalla commissione bilancio all'emendamento sulla pesca e sulle vittime del mare. "La proposta accolta - afferma il relatore, Natale Ripamonti - ripropone nel decreto fiscale la norma che era stata stralciata per ragioni tecniche dalla finanziaria". La norma prevede che il recupero degli aiuti alla pesca, ma poi dichiarati incompatibili con il mercato comune dalla commissione europea nel novembre 1999, vengano restituiti in quattordici rate annuali. Vengono poi fissate le norme per liquidare le richieste di indennizzo delle vittime del mare nel triennio 2002-2004.
Ripamonti
venerdì, 19 ottobre 2007, ore 09:38
VIA SOCIETA' STRETTO MESSINA, NASCE AUTORITA'. Soppressa la societa' Stretto di Messina Spa, al suo posto nasce una Autorita' per la logistica nell'area. E' questa la riformulazione dell'emendamento del relatore approvata oggi in commissione bilancio al Senato nell'esame del decreto che accompagna la Finanziaria. Vengono soppresse la societa' e la legge istitutiva, si da' mandato al governo per quello che riguarda la gestione dei rapporti gia' intrapresi. "Nella rimodulazione, ha spiegato il relatore Natale Ripamonti dei Verdi - si istituisce una autorita' per la logistica nell'area che fara' capo al ministerro dell'economia e, per quanto di competenza a quelli dei trasporti e delle infrastrutture".
Ripamonti
giovedì, 18 ottobre 2007, ore 12:12
CONTI PUBBLICI: GOVERNO HA LAVORATO IN DIREZIONE GIUSTA
"Ritengo che il Governo abbia lavorato correttamente e nella direzione giusta, che rispettiamo ampiamente il Patto di stabilità interna e che, per quanto riguarda l'anno prossimo, la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese debba essere definitivamente chiusa". E' quanto dichiara il senatore Natale Ripamonti, relatore di maggioranza al decreto legge collegato alla Finanziaria, annunciando il voto favorevole del gruppo Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani. "Infatti, si arriva comunque al risultato di un aggiustamento dello 0,5 per cento nel 2008, così come ha chiesto l'Unione Europea ai Paesi sotto procedura di infrazione. Secondo l'impostazione più rigorista, nonostante l'aggiustamento dell'1,3 per cento adottato nel 2006, l'Italia dovrebbe prevedere riduzioni dello 0,5 per cento per il 2007 ed anche per il 2008. Ma questa è una posizione da accanimento terapeutico al contrario, cioè volta non a tenere in vita il paziente, ma a compiere un omicidio. Se si traslasse questa valutazione sulla situazione dei conti pubblici del nostro Paese, si noterebbe che l'Italia difficilmente potrebbe sopportare, dopo la pesante finanziaria dello scorso anno, un altro aggiustamento dello 0,5 per cento per il 2007 ed un ulteriore aggiustamento dello 0,5 per cento per il 2008. Per questi motivi - conclude l'esponente del 'Sole che ride' -ritengo che la scelta del Governo per un aggiustamento del deficit sia giusta e di buon senso".
Ripamonti
martedì, 16 ottobre 2007, ore 14:02
ultimo minuto. RIPAMONTI: NON CONDIVIDO RIMODULAZIONE FONDI FS. ANCORA NESSUN EMENDAMENTO SU 007 FISCO . No a taglio fondi per manutenzione rete ferroviaria. "Non c'e' condivisione" da parte del relatore al decreto legge collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti (Verdi), sull'emendamento del Governo che prevede una rimodulazione delle risorse per le Fs. L'emendamento dell'Esecutivo stanzia 500 milioni (di cui 400 di ricapitalizzazione e 100 milioni a titolo di contributo in conto impianti) alle Ferrovie dello Stato per l'avvio degli interventi per la realizzazione del Piano industriale 2007-2011, ma per fare fronte alla copertura riduce da 800 a 400 milioni i fondi per la rete convenzionale e di 100 milioni (da 235 a 135 milioni) quelli per la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria. Ripamonti ha aggiunto che occorrera' ridiscuterne con il Governo. Continua il 'giallo' sugli 007 anti evasione. La norma per l'assunzione di 5 mila nuovi ispettori dell'Agenzia delle entrate non e' tra gli emendamenti presentati dal governo o dal relatore. A renderlo noto e' il relatore stesso del decreto legge collegato alla Finanziaria, Natale Ripamonti (Verdi). L'assunzione dei nuovi ispettori da impiegare nella lotta all'evasione. Un emendamento in tal senso potrebbe essere inserito dal Governo nel ddl Finanziaria.
Ripamonti
lunedì, 15 ottobre 2007, ore 15:59
ULTIME NOTIZIE FINANZIARIA - Ci sono punti sui quali c'è già un accordo nella maggioranza per modificare il testo del decreto sull'extragettito, legato alla manovra Finanziaria: lo ha spiegato Natale Ripamonti, senatore dei Verdi e relatore del provvedimento al Senato, parlando all'assemblea dei parlamentari dell'ala sinistra dell'Unione. "Sull'editoria - ha spiegato Ripamonti - siamo riusciti ad abbassare il taglio dal 7 al 2% per la piccola editoria e ad aumentare dal 7 al 12% quello per la grande editoria". Quanto a quali siano le aziende comprese nell'elenco dei grandi editori, interpellato dai cronisti Ripamonti ha spiegato che "c'è un tetto basato sul giro d'affari, non si tratta quindi solo delle società quotate in Borsa". Ripamonti ha poi confermato che è già stato raggiunto all'interno della maggioranza un accordo per "la soppressione della società Stretto di Messina che ha continuato ad operare non facendo nulla".
Inoltre il bonus di 150 euro a favore degli incapienti verra' erogato a condizione che il reddito familiare non sia superiore a 50.000 euro. Questa la modifica concordata tra governo e maggioranza, che verra' introdotta nel decreto legge collegato alla Finanziaria, che prevede, appunto, la concessione del bonus.
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 15:14
MODIFICHE SU EDITORIA E DIGITALE - I tagli all'editoria e lo slittamento del digitale terrestre al 2012: sono due punti cruciali del decreto legge collegato alla finanziaria, sui quali, secondo il relatore Natale Ripamonti, bisognera' intervenire. ''Dobbiamo confrontarci con il governo - dice Ripamonti - per trovare una soluzione. Non va bene un taglio che colpisca la piccola editoria e le cooperative. E' inammissibile che i finanziamenti arrivino anche ai grandi giornali o a societa' quotate in borsa, ma almeno per la piccola editoria e le cooperative dovremmo mantenere i fondi attuali fino alla riforma complessiva del settore''. Ripamonti ha mostrato molte perplessita' anche sulla norma che fa slittare al 2012 il passaggio al digitale terrestre. ''E' una norma che mi sembra sbagliata. Si corre il rischio di fare un altro regalo a Berlusconi, ed io non credo che sia il caso. Per questo, insieme al Governo, dovremmo valutare la situazione e vedere se non si possa anticipare il passaggio al digitale''
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 15:08
RELATORE: CANCELLEREMO SOCIETA' STRETTO MESSINA PRESENTEREMO EMENDAMENTO - Un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria per sopprimere la Societa' Stretto di Messina, che era stata costituita per la gestione del ponte sullo Stretto. Lo presentera' il relatore al decreto in Senato, Natale Ripamonti (Verdi-Pdci). "Non ha senso- spiega- mantenere la societa' visto che il ponte non si fara' piu', sarebbero soldi buttati". L'esponente di maggioranza spiega che l'emendamento "e' ancora in fase di elaborazione". Il nodo da sciogliere "e' come ricollocare il personale- dice Ripamonti- stiamo studiando le soluzioni. 'Il nostro obiettivo e' quello di impedire che si ricorra alla fiducia''. Lo dice il senatore dei Verdi, Natale Ripamonti, relatore sul decreto collegato alla finanziaria, al termine di una riunione della sinistra radicale. Il relatore promette che presentera' ''al massimo una decina di emendamenti'', e che, sempre nell'ottica di limitare le proposte di modifica, i singoli gruppi ne presenteranno non piu' di 10-15. ''Siamo contro la fiducia - spiega - non solo perche' ce l'ha chiesto Napolitano, ma perche' vogliamo esaminare in profondita' il provvedimento, intervenendo sulle parti da migliorare''.
Ripamonti
giovedì, 11 ottobre 2007, ore 12:23
INTERVENTI URGENTI IN MATERIA ECONOMICO FINANZIARIA, PER LO SVILUPPO E L'EQUITA' SOCIALE. Con la manovra di finanza pubblica per il 2008 il governo dell’Unione sviluppa l’azione di politica economica, integrando il risanamento dei conti pubblici, preponderante nella manovra dello scorso anno, con importanti misure di redistribuzione sociale. La pressione fiscale comincerà a ridursi nel 2008, con una stabilizzazione al 43 per cento e più significativamente nel 2009, in cui è prevista una flessione a quota 42,8; gli effetti della redistribuzione non sono immediatamente evidenti anche perché, nonostante la riduzione delle aliquote, il contrasto dell’evasione fa crescere la base imponibile, producendo un incremento di gettito. Un aspetto che dovrebbe trovare maggiore rappresentazione, in linea con il DPEF in cui era posto al centro della analisi, è la questione ambientale. Ed inoltre: Sociale e casa, Paesi in via di sviluppo, Trasporti e infrastrutture, Ambiente, Editoria, Pubblico impiego e personale, Scuola, Enti territoriali, Agricoltura e altro ancora. Se avrete la pazienza e l'interesse "cliccate" per leggere il testo integrale della relazione che ho presentato in qualità di Relatore al provvedimento.
Ripamonti
mercoledì, 10 ottobre 2007, ore 14:27
ULTIME NOTIZIE FINANZIARIA: POSSIBILI MODIFICHE A BONUS INCAPIENTI - Norma da approfondire, potrebbe favorire redditi alti - La norma che prevede un 'bonus' di 150 euro agli incapienti potrebbe essere modificata. Lo annuncia il relatore al decreto legge, Natale Ripamonti (Verdi), al termine della riunione fra governo e capigruppo dell'Unione in Senato. "La norma sugli incapienti - dice Ripamonti - è da approfondire anche perchè sulla base dell'audizione dell'Isae abbiamo abbiamo preso atto che la norma così come è scritta potrebbe favorire i redditi alti".
Ripamonti
martedì, 09 ottobre 2007, ore 12:25
DA ALMUNIA PRESSIONI FUORI LUOGO - ''Sono poco coerenti i richiami di Almunia a risanare ulteriormente i conti pubblici, dal momento che con il governo di destra aveva mantenuto un giudizio molto piu' flessibile''. Lo afferma in una nota Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato e capogruppo in commissione bilancio. ''L'Italia sta riducendo sia il deficit che il debito, a differenza degli scorsi anni nel corso dei quali si e'verificato l'esatto contrario. Cio' emerge anche dall'audizione dell'Isae che conferma questi dati. L'Italia e' in linea con il Patto di stabilita' e quindi la procedura d'infrazione deve essere definitivamente chiusa. La politica economica del governo si basa su tre obiettivi fondamentali: risanamento, equita', sviluppo sostenibile. Questa politica sta producendo risultati importanti per la ripresa del nostro paese ed e' singolare - conclude l'esponente dei Verdi - che Almunia non se ne accorga''.
Ripamonti