NO CENSURE, MANDARE IN ONDA DOCUMENTARIO SU MAFIA. "La Rai mandi in onda il documentario 'La Mafia e' bianca' e non si faccia intimidire da Cuffaro. La liberta' di informazione e il diritto di cronaca sono i capisaldi di un sistema democratico". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci e membro della commissione di vigilanza Rai. Ripamonti, poi, aggiunge: "Esprimiamo solidarieta' e appoggio ai giornalisti che hanno realizzato il documentario e chiediamo al direttore di Rai 2 di garantire il diritto di cronaca. Il bavaglio alla stampa e' un pericoloso alleato dei regimi di ben altra memoria". IL FATTO: Michele Santoro dedichera' la prossima puntata di Annozero a Toto' Cuffaro, mandando in onda un'inchiesta del 2005, La mafia e' bianca, realizzata da Stefano Maria Bianchi e Alberto Nerazzini. Cuffaro non ci sta e diffida la Rai dal trasmetterlo, almeno nelle parti che lo riguardano. Oggetto del contendere e' dunque il reportage dove l'ex governatore della Sicilia recita un ruolo da protagonista. Il tema e' l'intreccio mafia e politica, appalti e sanita', intercettazioni, scandali e clientele.
NON STRUMENTALIZZARE VICENDA A FINI POLITICI. Ministro ritiri dimissioni, nostra solidarietà. "Non bisogna strumentalizzare la vicenda giudiziaria a fini politici. Chiediamo al ministro Mastella di ritirare le dimissioni ed esprimiamo solidarietà sentita e trasparente alla moglie". Lo ha affermato in Aula il vicepresidente del gruppo Verdi - Pdci Natale Ripamonti. "Cardini fondamentali del nostro sistema - ha aggiunto - sono l'autonomia e la separazione dei poteri. E la politica deve difendere e rispettare questo equilibrio. La magistratura non guardi in faccia nessuno e indaghi anche nei confronti dei cosiddetti potenti. Ma è inammissibile ricevere la comunicazione del magistrato dopo diverse ore che la notizia è stata già divulgata dagli organi di informazione". "Noi - ha concluso Ripamonti - abbiamo fiducia nella magistratura però dobbiamo impedire che siano le indagini a scandire i tempi e le scelte della politica. Occorre un confronto alto, per questo noi riteniamo che sia il Presidente del Consiglio a riferire al Parlamento. L'errore più grosso - ha concluso l'esponente dei Verdi - sarebbe quello di strumentalizzare l'inchiesta per cambiare il quadro politico e arrivare ad un governo istituzionale". segue intervento in Aula
Verdi: Continui il suo lavoro, no a polemiche. "Invitiamo il ministro Mastella a continuare il suo lavoro. Invitiamo tutte le forze politiche a non strumentalizzare questa vicenda e a non innescare polemiche pretestuose: l'autonomia e l'indipendenza della magistratura vanno rispettate e tutelate". Al ministro della Giustizia va tutta la solidarieta' umana e politica per un atto di coerenza e di alto senso delle istituzioni e dello Stato. Questo gesto gli fa onore e delinea lo spessore proprio dell'uomo di Stato e il senso civico del cittadino. Ci auguriamo che la magistratura faccia presto chiarezza e fughi ogni dubbioINDULTO, ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI VERDI AL SENATO ED ACCOLTO DAL GOVERNO - Il Senato, in sede di esame dell’A.S. n. 881 recante disposizioni in materia di «Concessione di indulto» premesso che:
non è più rinviabile un intervento, stante la drammatica situazione nelle carceri italiane che stanno letteralmente esplodendo e le condizioni di vita pessime della popolazione carceraria;
non si deve continuare ad illudere i detenuti che da anni attendono quell’atto di clemenza invocato anche da Papa Giovanni Paolo II;
è doveroso far tutto ciò che è in nostro potere perché chi ha scontato la pena per provvedimenti di condanna per corruzione o speculazioni finanziarie, non torni a godere dei grandi patrimoni e delle ingenti ricchezze accumulate illegalmente;
è opportuno che i beni confiscati ai colpevoli dei reati di corruzione seguano la normativa oggi in vigore per i beni confiscati agli appartenenti alle organizzazioni mafiose;
impegna il Governo:
ad adottare le opportune iniziative volte a far sì che l’individuazione, il sequestro e la confisca dei beni ai corrotti diventino una priorità politica e legislativa nazionale e che questi beni siano destinati ad un uso collettivo e sociale e, pertanto, ad approvare entro settembre un adeguato provvedimento di sequestro e confisca dei beni per coloro che abbiano subìto provvedimenti di condanna per corruzione o per reati finanziari.
RISCHIO DI ALLARME SPROPOSITATO "Attenzione a lanciare un allarme spropositato sulle intercettazioni perché sono uno strumento indispensabile ai fini investigativi. Il problema e', e deve rimanere, l'eventuale necessita' della loro integrale pubblicazione, l'uso che se ne fa. Ci devono essere delle regole stringenti relative alla tutela della privacy, ma che, allo stesso tempo, garantiscano la liberta' di informazione''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, Vicepresidente del Gruppo ''Insieme con l'Unione. Verdi - Pdci''. ''Cerchiamo di non creare sacche di impunita' e di non ostacolare il lavoro della magistratura. Il verminaio che sembra venir fuori dall'inchiesta di Potenza e' stato scoperchiato anche grazie a questo strumento. Purtroppo, il problema del Grande Fratello non e' di oggi e va risolto, ponendo dei paletti all'uso sconsiderato delle intercettazioni. Ma questo e' un problema piu' grande che non riguarda l'inchiesta di Potenza''.