martedì, 19 febbraio 2008, ore 11:19

KOSOVO, SINISTRA ARCOBALENO: GOVERNO NON PUO' RICONOSCERLO. E' dimissionario, non ha l'autorità per farlo. "Un governo dimissionario non ha l'autorità per riconoscere un nuovo Stato". I capigruppo al Senato della Sinistra Arcobaleno Russo Spena, Salvi, Palermi e Ripamonti rispondono al ministro degli Esteri Massimo D'Alema che ha annunciato che l'Italia è pronta a riconoscere l'indipendenza del Kosovo.  "Aldilà del disaccordo che abbiamo espresso nei confronti del riconoscimento del Kosovo che porterebbe ad una maggiore instabilità dell'area balcanica, resta comunque il fatto - sostengono - che non può essere questo governo, in campagna elettorale e con le elezioni alle porte, a decidere su una questione di tale strategica importanza.
Ripamonti
giovedì, 31 gennaio 2008, ore 12:46

simboli nazisti in missione di paceL'ESPRESSO PUBBLICA FOTO CON STEMMA HITLERIANO SU JEEP DEI NOSTRI SOLDATI IN MISSIONE DI PACE IN AFGHANISTAN. "Grave che i nostri soldati vadano in missione con la Palma dell'Africa Korps hitleriana dipinta sulle jeep. Il Ministro della difesa ci spieghi questa aberrante storia e prenda gli opportuni provvedimenti". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, Vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci in relazione al servizio dell'Espresso che riporta le immagini di un mezzo corazzato dell'esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell'Afghanistan. "Se i nostri soldati in Afghanistan si muovono con jeep dipinte con uno stemma del genere è difficile che considerino di pace la loro missione. E' un'iniziativa non solo estranea alla natura della missione ma alle radici del nostro sistema democratico e della nostra storia repubblicana. Tra l'altro dall'articolo si evince che una storia analoga successe nell'autunno del 2006 con i soldati tedeschi in servizio sempre in Afghanistan e, in quella occasione - conclude l'esponente dei Verdi - il ministro della difesa tedesco aprì un'inchiesta e sospese dal servizio i sei militari".
Ripamonti
venerdì, 28 settembre 2007, ore 14:11

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OGGI IN TUTTO IL MONDO, IN SEGNO DI SOLIDARIETA',
INDOSSIAMO UNA MAGLIETTA ROSSA PER LA BIRMANIA

«In support of our incredibly brave friends in Burma: May all people around the world wear red shirt on Friday 28. Please forward!»
Ripamonti
mercoledì, 11 aprile 2007, ore 13:18

PRODI SIA PIU' DECISO IN DIFESA EMERGENCY, RITIRO DA KABUL SEGNA SCONFITTA POLITICHE DI PACE SU GUERRA' - La decisione di Emergency di lasciare l'Afghanistan "e' preoccupante perche' si tratta della sconfitta delle politiche di pace sulla guerra". A sostenerlo e' Natale Ripamonti, vicepresidente dei senatori del Verdi-Pdci, secondo il quale "il lavoro svolto in questi anni dall'associazione di Gino Strada e' encomiabile. E le accuse mosse in questi giorni dalla Cdl- contrattacca l'esponente del Sole che ride- sono gravi e puramente strumentali". Ripamonti non ha dubbi: "In quei territori c'e' la guerra e solo le associazioni come Emergency hanno svolto una vera missione di pace, ed e' bene non dimenticarlo. Il governo italiano- conclude- dovrebbe essere piu' deciso nei confronti di Karzai nel sostenere Emergency perche' le informazione fornite dai servizi segreti afghani sono inaffidabili"
Ripamonti
lunedì, 26 marzo 2007, ore 14:02

Afficher l'image en taille réelleAFGHANISTAN - Irresponsabile chi utilizza a fini interni scelte internazionali. "Tutta la maggioranza, compresi i senatori più sensibili ai richiami atlantici, deve garantire il voto favorevole al decreto di finanziamento di tutte le missioni, anche per respingere le strumentalizzazioni della destra, che è tentata a non votare il provvedimento per creare una crisi del governo Prodi". Lo afferma in una nota il senatore dei Verdi Natale Ripamonti.  "E' una politica irresponsabile - prosegue l'esponente del Sole che Ride - che utilizza a fini interni le scelte internazionali. Bisogna garantire il massimo della sicurezza per i nostri militari e per questo valuteremo le eventuali richieste che dovessero giungere dal comando militare impegnato in luogo. Per quanto riguarda invece la polemica relativa alla modifica delle regole d'ingaggio, si tratta dei soliti argomenti buttati al vento, dal momento che le regole - conclude Ripamonti - non sono stabilite dal Parlamento italiano ma dalla Nato".
 
Ripamonti
mercoledì, 21 marzo 2007, ore 14:09

Mastrogiacomo: Nuovo ruolo mediazione umanitaria. "In questi momenti si comprende l'importanza della diplomazia, della mediazione e della trattativa. È questa la politica che deve prevalere anche per il futuro: noi vogliamo la conferenza di pace". Lo ha affermato in Aula il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi-Pdci, a seguito delle comunicazioni del governo sulla liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. "Il ruolo di Emergency - prosegue l'esponente del Sole che Ride - e' stato determinante soprattutto a sud di Kabul, territorio nel quale il governo di Karzai e' debole o a volte assolutamente assente. È evidente che la trattativa non sarebbe stata possibile senza il consenso del governo di Kabul e senza il consenso degli Stati Uniti: questo e' innegabile! Ma e' anche la dimostrazione, pero', del nuovo ruolo della nostra politica estera che dentro le alleanze internazionali riesce a garantire piu' autonomia, piu' autorevolezza, maggiore rispetto per i nostri alleati e maggiore rispetto per il nostro Paese. Si sta polemizzando in questi giorni - prosegue Ripamonti - sull'eventuale presenza dei talebani a questa conferenza di pace. Noi riteniamo che ogni sforzo per la pace deve essere perseguito. La scommessa deve essere sempre quella di separare, attraverso la politica, chi sostiene il terrorismo da quelli che difendono il loro territorio: questa deve essere la scommessa politica. Bisogna far prevalere la politica, costruire una posizione unitaria tra gli alleati per ottenere la pace; bisogna, inoltre, costruire un rapporto in quella regione coinvolgendo tutti i Paesi confinanti su un progetto di pace. Riteniamo che il governo abbia operato bene - conclude l'esponente dei Verdi -, ma bisogna avere piu' fiducia anche nei confronti di coloro che avevano nel tempo denunciato i rischi della nostra presenza militare in quel territorio".
Ripamonti
giovedì, 08 marzo 2007, ore 09:17

AFGHANISTAN. LA PRIORITA' E'  LIBERAZIONE  MASTROGIACOMO - ''L'impegno prioritario deve essere per tutti la liberazione del corrispondente di Repubblica Mastrogiacomo, evitando qualsiasi strumentalizzazione sulla situazione in Afghanistan che diventa ogni giorno piu' complicata''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi- Pdci di palazzo Madama. ''Riguardo al voto in Senato sul rifinanziamento della missione non si possono assegnare distinzioni sui voti liberamente espressi dalla maggioranza, dall'opposizione e dai senatori a vita, perche' questo non e' previsto dalla Costituzione. La politica estera del governo Prodi e' stata votata con una maggioranza inequivocabile e i Verdi si impegneranno perche' il decreto venga approvato con i miglioramenti che l'esame parlamentare deliberera''. ''Ogni altra considerazione sul voto - conclude l'esponente dei Verdi - diventa in questo momento una sconfessione sulla tenuta della maggioranza che sostiene il governo Prodi''.
Ripamonti
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 14:45

"SODDISFAZIONE PER LA RELAZIONE SVOLTA OGGI DAL VICE MINISTRO MINNITI. E' IMPORTANTE CHE ABBIA DETTO A CHIARE LETTERE CHE LA MANIFESTAZIONE DI SABATO A VICENZA NON HA ALCUNA RELAZIONE CON GLI ARRESTI DI QUESTI GIORNI E CON INIZIATIVE VIOLENTE"
Ripamonti
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categoria : politica, pace, verdi
venerdì, 09 febbraio 2007, ore 14:03

SU RAI CI SIA INFORMAZIONE EQUA - "Un'informazione radiotelevisiva equilibrata e corretta". E' quanto chiedono la presidente della commissione Lavori pubblici del Senato Anna Donati e il senatore dei Verdi Natale Ripamonti a proposito delle vicende che riguardano la base Usa di Vicenza anche in vista della manifestazione nazionale del 17 febbraio. Donati e Ripamonti hanno inviato una lettera ai direttori di rete della Rai: "Da molti mesi il progetto di ampliamento della base divide e preoccupa l'opinione pubblica di Vicenza. Negli ultimi tempi, in concomitanza con le recenti discussioni parlamentari- aggiungono- si e' aperto un dibattito nazionale su questo tema che, come e' evidente, non riguarda unicamente la citta' palladiana e le popolazioni locali". Pur a fronte di questa maggiore attenzione da parte dei media, sottolineano Donati e Ripamonti, "solo in rare occasioni, il servizio pubblico di informazione ha programmato approfondimenti sulle delicate questioni connesse alla nuova base militare: dall'impatto urbanistico, ambientale e sociale alla strategia di difesa nazionale e di promozione della pace". Per i due esponenti dei Verdi, la manifestazione del 17 puo' rappresentare "l'occasione per garantire sulle reti Rai una piu' puntuale informazione su questa controversa vicenda" con "spazi e interlocutori adeguati, per offrire un confronto plurale".
Ripamonti
venerdì, 19 gennaio 2007, ore 11:35

Un collegamento tra la questione della base Usa di Vicenza ed il rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan ''e' sbagliato''. Lo ha detto il senatore dei Verdi natale Ripamonti ai microfoni di Radio citta' futura. ''Sono due temi -aggiunge- che riguardano entrambi la politica internazionale, ma la base di Vicenza riguarda il tema delle servitù militari che il programma dell'unione non prevede di ampliare, anzi si prevede il superamento. Mentre per l'Afghanistan abbiamo sottoscritto in Parlamento un accordo tra il governo e la sua maggioranza che prevedeva di fare alcune cose precise''. ''Se questo accordo viene rispettato, non abbiamo alcuna difficolta' a rivotare il finanziamento alla missione. Se pero' si prevede una graduale fuoriuscita da quella situazione. Se quell'accordo non e' stato rispettato -conclude Ripamonti- e' chiaro che si dovra' vedere sul piano politico quali saranno i comportamenti in aula''.
Ripamonti
giovedì, 18 gennaio 2007, ore 08:42

"È evidente che la questione della base di Vicenza e del parere positivo all'ampliamento dato da Prodi aggrava la discussione, relativamente ai nostri rapporti sulla politica estera. Noi, in queste condizioni, non siamo disponibili a finanziare la missione internazionale in Afghanistan, ma non si tratta di una ripicca alla decisione del presidente del Consiglio. Le nostre perplessita' erano gia' note, visto che, alcuni mesi fa, abbiamo votato la fiducia al governo ad alcune condizioni presenti in un ordine del giorno, che rimangono tutte da verificare". Lo afferma il vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato Natale Ripamonti.
Ripamonti
mercoledì, 17 gennaio 2007, ore 14:26

 "L'ampliamento della base di Vicenza e'una scelta sciagurata". Lo affermano i senatori Manuela Palermi e Natale Ripamonti, rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci di palazzo Madama. "Il governo sbaglia. E' una scelta che non rispetta ne' la volonta' dei cittadini, ne' il programma dell'Unione e che non tiene conto neanche dell'impatto ambientale sul territorio". Per questo, "chiediamo al governo di venire a riferire immediatamente in Parlamento. La vicenda non puo' concludersi senza un confronto, senza tener conto delle 12 mila firme raccolte dai cittadini di Vicenza e degli impegni presi con i senatori pacifisti in occasione del rifinanziamento della missione in Afghanistan".
Ripamonti
martedì, 05 dicembre 2006, ore 12:00

VERDI: FONDI PER ARMI VADANO A BONIFICHE POLIGONI TIRO- ''I Verdi, nella riunione di maggioranza tenutasi stanotte sulla finanziaria, hanno posto con forza la questione della destinazione dei fondi per la difesa''. Lo comunicano i senatori Verdi del Gruppo Insieme con l'Unione.  '' In particolare abbiamo chiesto di spostare una parte degli stanziamenti destinati a nuove armi e, piu' in generale a investimenti e ricerca nel campo degli armamenti, alle risorse per le bonifiche e la decontaminazione dei siti dei poligoni di tiro, sia funzionanti sia dismessi. Inoltre - concludono i senatori dei Verdi - abbiamo chiesto un monitoraggio sanitario sulle popolazioni che vivono vicino ai poligoni militari e sugli stessi militari che hanno operato all'interno dei poligoni e nelle missioni all'estero''. 
Ripamonti
giovedì, 28 settembre 2006, ore 10:54

TAGLI ALLE SPESE MILITARI NELLA FINANZIARIA.
E' la richiesta avanzata da sedici senatori
dell'Unione in una lettera aperta al presidente del Consiglio, Romano Prodi, I firmatari richiamono l'attenzione del governo sull'attuazione dei punti del programma che prevedono la riduzione delle spese militari. Secondo questi senatori in un momento di difficoltà in cui il Paese necessita di maggiori risorse economiche, il taglio alle spese militari rappresenta, oltre ad un buon investimento, una saggia operazione di pace.
"Caro presidente - scrivono i sedici parlamentari - il programma di governo dell'Unione 2006-2011 ha tre riferimenti alla necessità di politiche di disarmo (pag.90, 91, 109). La spesa militare mondiale ha raggiunto livelli molto allarmanti, avvicinandosi pericolosamente ai record della guerra fredda .
L'Italia é al settimo posto. E con una spesa pro capite di 468 $. Seconda nelle esportazioni mondiali di armi leggere, come ha ricordato l' Herald Tribune dello scorso 6 settembre, e con ingiustificati acquisti di armamenti, come la portaerei Conte di
Cavour (quasi un miliardo di euro, sistemi d'arma esclusi), dieci nuove fregate (3,5 miliardi di euro), 121 caccia Eurofighter (oltre 6,5 miliardi di euro): da soli rappresentano l'1 per cento del nostro PIL. La spesa per armamenti è spesa di morte".  "In occasione della prossima legge finanziaria - aggiungono -, e a favore della spesa socialmente utile, Ti chiediamo di voler dare un segnale di svolta anche in questo settore: riducendo per il 2007 le spese per armamenti dell'Italia e prendendo l'iniziativa in sede Ue, con lo stesso giusto impegno per mettere fine alla guerra in Libano, perché le Nazioni Unite avviino una nuova stagione di disarmo multilaterale". I firmatari sono: Gianpaolo Silvestri, Giovanni Bellini, Salvatore Bonadonna, Mauro Bulgarelli, Armando Cossutta, Loredana De Petris, Anna Donati,
Nuccio Iovene, Luigi Malabarba, Francesco Martone, Manuela Palermi, Oskar Peterlini, Silvana Pisa, Natale Ripamonti, Giovanni Russo Spena, Tiziana Valpiana.
Ripamonti
venerdì, 28 luglio 2006, ore 13:02

DISPOSIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLE MISSIONI INTERNAZIONALI ALL'ESTERO discussione unica sulle questioni di fiducia relative all'articolo 2 e al voto finale, RIPAMONTI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole alla questione di fiducia posta dal Governo sul provvedimento di rifinanziamento delle missioni internazionali all'estero da parte del Gruppo Insieme con l'Unione-Verdi-Comunisti Italiani. Lo faccio molto volentieri, con convinzione e mi sento onorato di poter svolgere il mio intervento in questo ramo del Parlamento. Vi è un primo elemento significativo di discontinuità rispetto alle politiche internazionali portate avanti dal passato Governo: nel testo in esame - che ci auguriamo diventi legge dello Stato entro poche ore - si prevede il ritiro del nostro contingente dall'Iraq. È una forma di coerenza di rispetto dal nostro programma elettorale, che ha ricevuto il consenso dei cittadini: siamo stati votati anche perché durante la campagna elettorale abbiamo assicurato ai cittadini il ritiro del nostro contingente dall'Iraq se avessimo ricevuto il loro consenso.

Ripamonti
giovedì, 27 luglio 2006, ore 10:59

Nella foto, soldati in marcia in AfghanistanAFGHANISTAN: SENATORI 'DISSIDENTI', SIAMO 16 MA VOTEREMO SI'. 'Votiamo oggi la fiducia al Governo - annunciano i sedici senatori - ma ribadiamo il nostro no alla missione militare italiana in Afghanistan, che abbiamo sempre contrastato (anche con il voto contrario per chi di noi era in Parlamento) fin dal novembre 2001, fedeli ai principi irrinunciabili contenuti nell'articolo 11 della Costituzione''.

Ripamonti
giovedì, 22 giugno 2006, ore 12:19

''Sull'Afghanistan prima di tutto deve essere compiuta una scelta di discontinuita', un'analisi compiuta e rigorosa sulla situazione reale, sugli obiettivi che il contingente doveva raggiungere e sulla sicurezza dei nostri militari''. Lo ha detto il senatore Natale Ripamontivicepresidente del Gruppo ''Insieme con l'Unione. Verdi - Pdci'', ai microfoni di Radio Radicale.''In quel Paese - prosegue il senatore dei Verdi - la situazione non e' migliorata, nonostante la presenza di forze straniere. Credo che gli ultimi sviluppi dimostrino l'inutilita' di questa missione di natura prettamente bellica, che mette a rischio i nostri militari e ci proietta in uno scenario di incerto futuro. E' giusto che l'Unione discuta di questo decreto - conclude l'esponente dei Verdi - prima che venga proposto nelle Aule parlamentari, e che in ogni caso non puo' prevedere un rafforzamento della nostra presenza''

Ripamonti
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categoria : politica, pace, verdi
venerdì, 26 maggio 2006, ore 15:40

IRAQ: NELL'UNIONE NON CI SONO DIVISIONI "Le strumentalizzazioni della destra, relative alle presunte divisioni all'interno della coalizione di Governo sul ritiro del nostro contingente in Iraq, sono assolutamente fuori luogo". Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo 'Insieme con l'Unione Verdi - Pdci'. "La coalizione - prosegue il senatore dei Verdi - ha assunto un impegno preciso con l'elettorato, sottoscritto nell'accordo di programma. Quest' impegno dovra' essere mantenuto stabilendo tempi e modalita', al fine di garantire la sicurezza dei nostri militari e la sicurezza delle popolazioni civili irachene. La situazione attuale espone il nostro contingente a rischi gravissimi sia per le vite umane, sia per le strutture militari impiegate e, quindi, auspichiamo che il ritiro avvenga il piu' presto possibile".
Ripamonti
giovedì, 02 marzo 2006, ore 13:57



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Ripamonti
lunedì, 11 luglio 2005, ore 11:11

 TERRORISMO: VERDI, MENO LIBERTA' AI CITTADINI E'  VITTORIA TERRORISTI
Ripamonti
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categoria : politica, pace, verdi