
PRODI SIA PIU' DECISO IN DIFESA EMERGENCY, RITIRO DA KABUL SEGNA SCONFITTA POLITICHE DI PACE SU GUERRA' - La decisione di Emergency di lasciare l'Afghanistan "e' preoccupante perche' si tratta della sconfitta delle politiche di pace sulla guerra". A sostenerlo e' Natale Ripamonti, vicepresidente dei senatori del Verdi-Pdci, secondo il quale "il lavoro svolto in questi anni dall'associazione di Gino Strada e' encomiabile. E le accuse mosse in questi giorni dalla Cdl- contrattacca l'esponente del Sole che ride- sono gravi e puramente strumentali". Ripamonti non ha dubbi: "In quei territori c'e' la guerra e solo le associazioni come Emergency hanno svolto una vera missione di pace, ed e' bene non dimenticarlo. Il governo italiano- conclude- dovrebbe essere piu' deciso nei confronti di Karzai nel sostenere Emergency perche' le informazione fornite dai servizi segreti afghani sono inaffidabili"
Mastrogiacomo: Nuovo ruolo mediazione umanitaria. "In questi momenti si comprende l'importanza della diplomazia, della mediazione e della trattativa. È questa la politica che deve prevalere anche per il futuro: noi vogliamo la conferenza di pace". Lo ha affermato in Aula il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi-Pdci, a seguito delle comunicazioni del governo sulla liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. "Il ruolo di Emergency - prosegue l'esponente del Sole che Ride - e' stato determinante soprattutto a sud di Kabul, territorio nel quale il governo di Karzai e' debole o a volte assolutamente assente. È evidente che la trattativa non sarebbe stata possibile senza il consenso del governo di Kabul e senza il consenso degli Stati Uniti: questo e' innegabile! Ma e' anche la dimostrazione, pero', del nuovo ruolo della nostra politica estera che dentro le alleanze internazionali riesce a garantire piu' autonomia, piu' autorevolezza, maggiore rispetto per i nostri alleati e maggiore rispetto per il nostro Paese. Si sta polemizzando in questi giorni - prosegue Ripamonti - sull'eventuale presenza dei talebani a questa conferenza di pace. Noi riteniamo che ogni sforzo per la pace deve essere perseguito. La scommessa deve essere sempre quella di separare, attraverso la politica, chi sostiene il terrorismo da quelli che difendono il loro territorio: questa deve essere la scommessa politica. Bisogna far prevalere la politica, costruire una posizione unitaria tra gli alleati per ottenere la pace; bisogna, inoltre, costruire un rapporto in quella regione coinvolgendo tutti i Paesi confinanti su un progetto di pace. Riteniamo che il governo abbia operato bene - conclude l'esponente dei Verdi -, ma bisogna avere piu' fiducia anche nei confronti di coloro che avevano nel tempo denunciato i rischi della nostra presenza militare in quel territorio".
AFGHANISTAN. LA PRIORITA' E' LIBERAZIONE MASTROGIACOMO - ''L'impegno prioritario deve essere per tutti la liberazione del corrispondente di Repubblica Mastrogiacomo, evitando qualsiasi strumentalizzazione sulla situazione in Afghanistan che diventa ogni giorno piu' complicata''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi- Pdci di palazzo Madama. ''Riguardo al voto in Senato sul rifinanziamento della missione non si possono assegnare distinzioni sui voti liberamente espressi dalla maggioranza, dall'opposizione e dai senatori a vita, perche' questo non e' previsto dalla Costituzione. La politica estera del governo Prodi e' stata votata con una maggioranza inequivocabile e i Verdi si impegneranno perche' il decreto venga approvato con i miglioramenti che l'esame parlamentare deliberera''. ''Ogni altra considerazione sul voto - conclude l'esponente dei Verdi - diventa in questo momento una sconfessione sulla tenuta della maggioranza che sostiene il governo Prodi''.
SU RAI CI SIA INFORMAZIONE EQUA - "Un'informazione radiotelevisiva equilibrata e corretta". E' quanto chiedono la presidente della commissione Lavori pubblici del Senato Anna Donati e il senatore dei Verdi Natale Ripamonti a proposito delle vicende che riguardano la base Usa di Vicenza anche in vista della manifestazione nazionale del 17 febbraio. Donati e Ripamonti hanno inviato una lettera ai direttori di rete della Rai: "Da molti mesi il progetto di ampliamento della base divide e preoccupa l'opinione pubblica di Vicenza. Negli ultimi tempi, in concomitanza con le recenti discussioni parlamentari- aggiungono- si e' aperto un dibattito nazionale su questo tema che, come e' evidente, non riguarda unicamente la citta' palladiana e le popolazioni locali". Pur a fronte di questa maggiore attenzione da parte dei media, sottolineano Donati e Ripamonti, "solo in rare occasioni, il servizio pubblico di informazione ha programmato approfondimenti sulle delicate questioni connesse alla nuova base militare: dall'impatto urbanistico, ambientale e sociale alla strategia di difesa nazionale e di promozione della pace". Per i due esponenti dei Verdi, la manifestazione del 17 puo' rappresentare "l'occasione per garantire sulle reti Rai una piu' puntuale informazione su questa controversa vicenda" con "spazi e interlocutori adeguati, per offrire un confronto plurale".
TAGLI ALLE SPESE MILITARI NELLA FINANZIARIA.
DISPOSIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLE MISSIONI INTERNAZIONALI ALL'ESTERO discussione unica sulle questioni di fiducia relative all'articolo 2 e al voto finale, RIPAMONTI (IU-Verdi-Com). Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole alla questione di fiducia posta dal Governo sul provvedimento di rifinanziamento delle missioni internazionali all'estero da parte del Gruppo Insieme con l'Unione-Verdi-Comunisti Italiani. Lo faccio molto volentieri, con convinzione e mi sento onorato di poter svolgere il mio intervento in questo ramo del Parlamento. Vi è un primo elemento significativo di discontinuità rispetto alle politiche internazionali portate avanti dal passato Governo: nel testo in esame - che ci auguriamo diventi legge dello Stato entro poche ore - si prevede il ritiro del nostro contingente dall'Iraq. È una forma di coerenza di rispetto dal nostro programma elettorale, che ha ricevuto il consenso dei cittadini: siamo stati votati anche perché durante la campagna elettorale abbiamo assicurato ai cittadini il ritiro del nostro contingente dall'Iraq se avessimo ricevuto il loro consenso.
AFGHANISTAN: SENATORI 'DISSIDENTI', SIAMO 16 MA VOTEREMO SI'. 'Votiamo oggi la fiducia al Governo - annunciano i sedici senatori - ma ribadiamo il nostro no alla missione militare italiana in Afghanistan, che abbiamo sempre contrastato (anche con il voto contrario per chi di noi era in Parlamento) fin dal novembre 2001, fedeli ai principi irrinunciabili contenuti nell'articolo 11 della Costituzione''.
''Sull'Afghanistan prima di tutto deve essere compiuta una scelta di discontinuita', un'analisi compiuta e rigorosa sulla situazione reale, sugli obiettivi che il contingente doveva raggiungere e sulla sicurezza dei nostri militari''. Lo ha detto il senatore Natale Ripamontivicepresidente del Gruppo ''Insieme con l'Unione. Verdi - Pdci'', ai microfoni di Radio Radicale.''In quel Paese - prosegue il senatore dei Verdi - la situazione non e' migliorata, nonostante la presenza di forze straniere. Credo che gli ultimi sviluppi dimostrino l'inutilita' di questa missione di natura prettamente bellica, che mette a rischio i nostri militari e ci proietta in uno scenario di incerto futuro. E' giusto che l'Unione discuta di questo decreto - conclude l'esponente dei Verdi - prima che venga proposto nelle Aule parlamentari, e che in ogni caso non puo' prevedere un rafforzamento della nostra presenza''


TERRORISMO: VERDI, MENO LIBERTA' AI CITTADINI E' VITTORIA TERRORISTI