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martedì, 19 febbraio 2008, ore 11:19
KOSOVO, SINISTRA ARCOBALENO: GOVERNO NON PUO' RICONOSCERLO. E' dimissionario, non ha l'autorità per farlo. "Un governo dimissionario non ha l'autorità per riconoscere un nuovo Stato". I capigruppo al Senato della Sinistra Arcobaleno Russo Spena, Salvi, Palermi e Ripamonti rispondono al ministro degli Esteri Massimo D'Alema che ha annunciato che l'Italia è pronta a riconoscere l'indipendenza del Kosovo. "Aldilà del disaccordo che abbiamo espresso nei confronti del riconoscimento del Kosovo che porterebbe ad una maggiore instabilità dell'area balcanica, resta comunque il fatto - sostengono - che non può essere questo governo, in campagna elettorale e con le elezioni alle porte, a decidere su una questione di tale strategica importanza.
Ripamonti
giovedì, 07 febbraio 2008, ore 12:19
SINISTRA ARCOBALENO, PRIMA DELLE ELEZIONI INTERVENIRE PER RESTITUIRE TESORETTO AI LAVORATORI - Le intenzioni devono tradursi in fatti concreti. Se Veltroni ritiene non rinviabili misure a sostegno dei redditi dei lavoratori occorre prevedere subito l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, come del resto previsto dalla legge finanziaria. L'extra gettito deve ridurre le tasse sul lavoro come richieste dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori dipendenti. Una tale decisione che trova il consenso molto ampio nel può paese può essere votata in modo bipartisan in Parlamento, e i gruppi parlamentari che non lo faranno avranno la possibilità di spiegare le ragioni in campagna elettorale.E gli elettori decideranno di conseguenza e con responsabilità maggiore.
Insomma, sgravi fiscali fino a 6 miliardi di euro entro il 10 aprile prossimo: lo propone la Cosa rossa in un emendamento al Dl milleproproghe all'esame dell'aula di Montecitorio dal 19 febbraio prossimo. La proposta di modifica (presentata da verdi, Sinistra Democratica, Pdci e Rifondazione Comunista) introduce un alleggerimento fiscale sui redditi dei lavoratori dipendenti da attuare, dopo la presentazione della Trimestrale di cassa (prevista a meta' marzo), attraverso un Dpcm, come "anticipo" dell'utilizzo dell'extragettito 2008 e fino a 6 miliardi di euro. L'erogazione definitiva potra' invece esserci dopo l'assestamento di bilancio. Il limite per l'introduzione di questa prima tranche di sgravi fiscali viene fissato al 10 aprile prossimo.
Ripamonti
mercoledì, 18 luglio 2007, ore 15:59

Pascua Lama è un progetto minerario bi-nazionale tra Cile e Argentina, situato nella Cordigliera andina della regione di Atacama,all'interno della Valle del Huasco; il progetto dell'impresa leader nella produzione aurifera Barrick Gold, approvato in Cile nel febbraio 2006 e nel dicembre dello stesso anno in Argentina, intende installare una miniera a cielo aperto per l'estrazione di oro, argento, rame e altri minerali che si trovano in parte sotto i ghiacciai millenari Toro I, Toro II e Esperanza
Ripamonti
mercoledì, 11 aprile 2007, ore 13:18
PRODI SIA PIU' DECISO IN DIFESA EMERGENCY, RITIRO DA KABUL SEGNA SCONFITTA POLITICHE DI PACE SU GUERRA' - La decisione di Emergency di lasciare l'Afghanistan "e' preoccupante perche' si tratta della sconfitta delle politiche di pace sulla guerra". A sostenerlo e' Natale Ripamonti, vicepresidente dei senatori del Verdi-Pdci, secondo il quale "il lavoro svolto in questi anni dall'associazione di Gino Strada e' encomiabile. E le accuse mosse in questi giorni dalla Cdl- contrattacca l'esponente del Sole che ride- sono gravi e puramente strumentali". Ripamonti non ha dubbi: "In quei territori c'e' la guerra e solo le associazioni come Emergency hanno svolto una vera missione di pace, ed e' bene non dimenticarlo. Il governo italiano- conclude- dovrebbe essere piu' deciso nei confronti di Karzai nel sostenere Emergency perche' le informazione fornite dai servizi segreti afghani sono inaffidabili"
Ripamonti
martedì, 27 marzo 2007, ore 13:48
AFGHANISTAN, OGGI VOTO AL SENATO - Il gruppo dei senatori Verdi-Pdci votera' a favore degli ordini del giorno sul Darfur e per il gruppo di contatto con le donne afghane, mentre considera il primo a firma di Roberto Calderoli "pleonastico" ma se alla fine verra' chiesto il voto dell'aula, lo potrebbero votare. Lo ha detto il vice presidente del gruppo Natale Ripamonti, al termine della riunione del gruppo. C'e' la contrarieta' al documento presentato da Renato Schifani, "perche' aprirebbe la strada alle modifiche delle regole di ingaggio dei nostri soldati" ha aggiunto l'esponente del Sole che ride. Quanto al compagno di partito Mauro Bulgarelli, che oggi risulta in missione, Ripamonti ha detto: "Rispetto i problemi di coscienza di tutti. Personalmente, mi sono adoperato da sempre perche' tutto il gruppo votasse a favore. Comunque, cosi' si abbassa il numero legale e da un certo punto di vista potrebbe anche essere un fatto positivo".
Ripamonti
lunedì, 26 marzo 2007, ore 14:02
AFGHANISTAN - Irresponsabile chi utilizza a fini interni scelte internazionali. "Tutta la maggioranza, compresi i senatori più sensibili ai richiami atlantici, deve garantire il voto favorevole al decreto di finanziamento di tutte le missioni, anche per respingere le strumentalizzazioni della destra, che è tentata a non votare il provvedimento per creare una crisi del governo Prodi". Lo afferma in una nota il senatore dei Verdi Natale Ripamonti. "E' una politica irresponsabile - prosegue l'esponente del Sole che Ride - che utilizza a fini interni le scelte internazionali. Bisogna garantire il massimo della sicurezza per i nostri militari e per questo valuteremo le eventuali richieste che dovessero giungere dal comando militare impegnato in luogo. Per quanto riguarda invece la polemica relativa alla modifica delle regole d'ingaggio, si tratta dei soliti argomenti buttati al vento, dal momento che le regole - conclude Ripamonti - non sono stabilite dal Parlamento italiano ma dalla Nato".
Ripamonti
mercoledì, 21 marzo 2007, ore 14:09
Mastrogiacomo: Nuovo ruolo mediazione umanitaria. "In questi momenti si comprende l'importanza della diplomazia, della mediazione e della trattativa. È questa la politica che deve prevalere anche per il futuro: noi vogliamo la conferenza di pace". Lo ha affermato in Aula il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi-Pdci, a seguito delle comunicazioni del governo sulla liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. "Il ruolo di Emergency - prosegue l'esponente del Sole che Ride - e' stato determinante soprattutto a sud di Kabul, territorio nel quale il governo di Karzai e' debole o a volte assolutamente assente. È evidente che la trattativa non sarebbe stata possibile senza il consenso del governo di Kabul e senza il consenso degli Stati Uniti: questo e' innegabile! Ma e' anche la dimostrazione, pero', del nuovo ruolo della nostra politica estera che dentro le alleanze internazionali riesce a garantire piu' autonomia, piu' autorevolezza, maggiore rispetto per i nostri alleati e maggiore rispetto per il nostro Paese. Si sta polemizzando in questi giorni - prosegue Ripamonti - sull'eventuale presenza dei talebani a questa conferenza di pace. Noi riteniamo che ogni sforzo per la pace deve essere perseguito. La scommessa deve essere sempre quella di separare, attraverso la politica, chi sostiene il terrorismo da quelli che difendono il loro territorio: questa deve essere la scommessa politica. Bisogna far prevalere la politica, costruire una posizione unitaria tra gli alleati per ottenere la pace; bisogna, inoltre, costruire un rapporto in quella regione coinvolgendo tutti i Paesi confinanti su un progetto di pace. Riteniamo che il governo abbia operato bene - conclude l'esponente dei Verdi -, ma bisogna avere piu' fiducia anche nei confronti di coloro che avevano nel tempo denunciato i rischi della nostra presenza militare in quel territorio".
Ripamonti
lunedì, 19 marzo 2007, ore 16:16
Grande è la felicità per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo! Il risultato è stato conseguito anche grazie alla capacità di mediazione che il Governo ed Emergency hanno saputo mettere in campo. E' una ulteriore dimostrazione della autorevolezza e del consenso che la politica estera del nostro Paese si è conquistata a livello internazionale. A maggior ragione occorre conquistare l'obiettivo della realizzazione della Conferenza di Pace per risolvere il conflitto in Afghanistan attraverso il confronto con tutte le parti interessate.
Ripamonti
giovedì, 08 marzo 2007, ore 09:17
AFGHANISTAN. LA PRIORITA' E' LIBERAZIONE MASTROGIACOMO - ''L'impegno prioritario deve essere per tutti la liberazione del corrispondente di Repubblica Mastrogiacomo, evitando qualsiasi strumentalizzazione sulla situazione in Afghanistan che diventa ogni giorno piu' complicata''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi- Pdci di palazzo Madama. ''Riguardo al voto in Senato sul rifinanziamento della missione non si possono assegnare distinzioni sui voti liberamente espressi dalla maggioranza, dall'opposizione e dai senatori a vita, perche' questo non e' previsto dalla Costituzione. La politica estera del governo Prodi e' stata votata con una maggioranza inequivocabile e i Verdi si impegneranno perche' il decreto venga approvato con i miglioramenti che l'esame parlamentare deliberera''. ''Ogni altra considerazione sul voto - conclude l'esponente dei Verdi - diventa in questo momento una sconfessione sulla tenuta della maggioranza che sostiene il governo Prodi''.
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 16:47
In questi concitati minuti ricevo dagli elettori decine di mail con identico testo: "Senatori eletti con i nostri voti votate la fiducia. Come elettori della lista Verdi Pdci al Senato, non avendo noi potuto scegliere col voto di preferenza, chiediamo con forza a tutti i senatori che abbiamo eletto di confermare la fiducia al governo. Se questo fosse in contrasto con la loro coscienza, è giusto che prima votino a favore del Governo e poi si dimettano".
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 15:42
Politica estera, governo battuto per due voti. Per due voti in meno (158 favorevoli, sui 160 necessari per ottenere la maggioranza) la mozione favorevole al ministro Massimo D'Alema non è passata.
All'appello sono mancati i voti dei due senatori dissidenti "irriducibili" Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Francesco Cossiga ha votato contro, mentre Giulio Andreotti e Sergio Pinifarina, giunto in aula all'ultimo momento, si sono astenuti. Assente per motivi di salute Oscar Luigi Scalfaro, i voti favorevoli si sono ridotti a quelli di Emilio Colombo, Carlo Azeglio Ciampi e Rita Levi Montalcini.
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 12:24
SENATO, DIBATTITO E VOTO SULLA POLITICA ESTERA. "Ascoltate le comunicazioni del ministro Massimo D'Alema sulla politica estera, le cui linee fondamentali sono ispirate al rispetto dell'art. 11 della Costituzione, al ruolo prioritario dell'Unione europea, al riconoscimento e al rilancio del ruolo dell'ONU, al rispetto delle alleanze internazionali, le approva". Questa la risoluzione che presenta l'Unione a Palazzo Madama sulle comunicazioni di Massimo D'Alema. Il documento e' firmato da capigruppo e vicecapigruppo, Anna Finocchiaro (Ulivo), Giovanni Russo Spena (PRC), Manuela Palermi (PDCI-Verdi), Natale Ripamonti (PDCI-Verdi), Oscar Peterlini (Autonomie), Nello Formisano (IDV-Misto), Nuccio Cusumano (Udeur).
Ripamonti
venerdì, 19 gennaio 2007, ore 11:35
Un collegamento tra la questione della base Usa di Vicenza ed il rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan ''e' sbagliato''. Lo ha detto il senatore dei Verdi natale Ripamonti ai microfoni di Radio citta' futura. ''Sono due temi -aggiunge- che riguardano entrambi la politica internazionale, ma la base di Vicenza riguarda il tema delle servitù militari che il programma dell'unione non prevede di ampliare, anzi si prevede il superamento. Mentre per l'Afghanistan abbiamo sottoscritto in Parlamento un accordo tra il governo e la sua maggioranza che prevedeva di fare alcune cose precise''. ''Se questo accordo viene rispettato, non abbiamo alcuna difficolta' a rivotare il finanziamento alla missione. Se pero' si prevede una graduale fuoriuscita da quella situazione. Se quell'accordo non e' stato rispettato -conclude Ripamonti- e' chiaro che si dovra' vedere sul piano politico quali saranno i comportamenti in aula''.
Ripamonti
giovedì, 18 gennaio 2007, ore 08:42
"È evidente che la questione della base di Vicenza e del parere positivo all'ampliamento dato da Prodi aggrava la discussione, relativamente ai nostri rapporti sulla politica estera. Noi, in queste condizioni, non siamo disponibili a finanziare la missione internazionale in Afghanistan, ma non si tratta di una ripicca alla decisione del presidente del Consiglio. Le nostre perplessita' erano gia' note, visto che, alcuni mesi fa, abbiamo votato la fiducia al governo ad alcune condizioni presenti in un ordine del giorno, che rimangono tutte da verificare". Lo afferma il vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato Natale Ripamonti.
Ripamonti