lunedì, 21 gennaio 2008, ore 14:50

SINISTRA, RESPONSABILI AMBIENTE FIRMANO PER MINISTRO- I responsabili ambiente dei partiti  della sinistra insieme a Riccardo Petrella, Massimo Serafini e Ciro Pesacane aderiscono all'appello a sostegno del ministro Pecoraro Scanio promosso da Gianfranco Amendola, Alberto Asor Rosa, Rita Borsellino ed altri intellettuali ed ambientalisti.  ''E' evidente - affermano gli otto nuovi firmatari - che chi richiede le dimissioni del ministro Pecoraro voglia colpire le pratiche ambientali corrette ed efficaci e voglia coprire gli interessi politici ed economici sulla questione dei rifiuti che dalla vicenda CIP6 in poi sono stati responsabili di violazioni delle direttive europee e che sono all'origine del fallimento e dell'emergenza in Campania''.Ad essere chiamata in causa con la richiesta di dimissioni del ministro, secondo i firmatari ''e' la politica ambientale dell' intero Governo e dell'intera coalizione''. I firmatari sono i responsabili ambiente Valerio Calzolaio (Sd), Mirko Lombardi (Prc), Claudio Saroufim (Pdci) gli europarlamentari Umberto Guidoni (Pdci) e Roberto Musacchio (Prc), e gli ambientalisti Riccardo Petrella, Massimo Serafini e Ciro Pesacane.
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 13:34

la verità sui rifiutiAPPELLO "verità sui rifiuti"
La gravissima situazione determinatasi in Campania è la chiara dimostrazione che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l'Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia.
Ed è appena il caso di evidenziare che ridurre i rifiuti alla fonte significa intervenire sulle scelte produttive e di consumo, nonché sugli stili di vita della popolazione. E che per riciclare i rifiuti come materia occorre incentivare al massimo la raccolta differenziata, in primo luogo coinvolgendo ed informando i cittadini.
Ciò è esattamente quello che non ha fatto il nostro paese che, al di là delle diverse maggioranze governative, ha invece preferito concentrarsi sulle discariche e sugli inceneritori con recupero di energia, emanando, nel contempo, leggi a ripetizione per sottrarre residui industriali alla disciplina comunitaria sui rifiuti, facendoci guadagnare il non invidiabile primato del paese più condannato in sede europea per violazione della citata disciplina.
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 10:41

<B>"Non mi dimetto per accuse ingiuste<br>mi difendano tutti o sarà crisi"</B>PECORARO SCANIO su La Repubblica di oggi, intervista rilasciata al giornalista Gianluca Luzi. "Non mi dimetto per accuse ingiuste mi difendano tutti o sarà crisi" - "Il premier dica se c'è la maggioranza"
Il ministro accusa: "Abbiamo colpito interessi così forti che ce la vogliono far pagare. Dell'emergenza rifiuti non gli importa niente: è la testa di Prodi che vogliono". Avverte: "Siamo al momento della verità. I tempi sono stretti ma ormai la situazione non è più rimediabile. Il presidente del consiglio dovrà fare tutte le sue verifiche per trarre le conclusioni". Attacca Dini e altri alleati: "E' assurdo che esponenti del centrosinistra vadano appresso alla propaganda berlusconiana associandosi all'opposizione". Si stringe a Prodi: "Ha sempre condiviso tutto quello che ho fatto. E' l'unico che può riprendere in mano la situazione e verificare se c'è ancora una maggioranza".
E infine avverte: "Prima di mercoledì voglio sentire che tutto il centrosinistra appoggia la mia politica ambientale. Altrimenti non si arriva nemmeno al voto". Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, sul banco degli imputati (ma non da solo) per l'orrore dei rifiuti in Campania, è un fiume in piena. Mercoledì al Senato si vota una mozione di sfiducia del centrodestra. Dini ha già detto che non lo difenderà. In gioco non c'è solo il ministro dell'Ambiente, ma tutto il governo. di seguito il testo dell'intervista
(Se avete letto il precedente articolo della professoressa Gabriella Gribaudi - docente di Storia Contemporanea presso l'Università Federico II di Napoli - e volete approfondire, vi consiglio di leggere anche questo saggio - che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Il Mulino - che racconta per filo e per segno la cronistoria della questione rifiuti in Campania.)
Ripamonti
venerdì, 18 gennaio 2008, ore 11:50

Il riciclo é risparmio e riutilizzo.

RIFIUTI: VERDI COLPEVOLI DI NON ESSERE ASCOLTATI. ''Soggettivamente colpevoli di non 
essere stati ascoltati in questi anni, altrimenti la Campania
non sarebbe affondata nell'emergenza rifiuti''. E' il commento del senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del Gruppo Verdi Pdci, agli attacchi di Silvio Berlusconi nei confronti del ministro Pecoraro Scanio. ''Il ministro dell'Ambiente in questi mesi - ha detto Ripamonti - ha usato tutte le sue prerogative per garantire soluzioni compatibili con la salute dei cittadini e con il rispetto dell'ambiente per smaltire i rifiuti della Campania. Ma senza raccolta differenziata, senza recupero, riuso e riciclo non c'e' possibilita' di definire un ciclo di gestione dei rifiuti sostenibile, moderno e tecnologicamente avanzato''. ''I Verdi campani con i loro presidente - ha detto ancora il senatore Verde - hanno fatto bene a contestare la realizzazione di inceneritori vecchi e altamente inquinanti, dal momento che avrebbero bruciato i rifiuti tal quali. Se Berlusconi vuole bruciare i rifiuti senza raccolta differenziata lo dica, ma dica anche che i cittadini dovranno respirare e mangiare, oltre a tante altre schifezze, un po' di diossina. Vediamo - conclude l'esponente dei Verdi - se i cittadini saranno d'accordo con lui''.
Ripamonti
martedì, 15 gennaio 2008, ore 14:21

I veri colpevoli
"Le colpe di Impregilo dei Romiti nell'emergenza campana. L'autodifesa dei Verdi regge". Intervento di Valentini su Repubblica

Ripamonti