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lunedì, 28 gennaio 2008, ore 15:42
SOLIDARIETA' A TG3 PER ATTACCHI CDL SU MARCIA ROMA. BERLUSCONI COME AL SOLITO RETTIFICA: non avrebbe mai detto "o elezioni o marcia su Roma", come invece riportato da tutte le agenzie di stampa, quotidiani e tv -''Non comprendiamo gli attacchi al Tg3 da parte della destra in merito alla notizia della marcia su Roma annunciata da Berlusconi. Forse gli esponenti della destra, invece di attaccare i giornalisti seri che fanno il proprio dovere, dovrebbero consigliare proprio al loro leader di abbassare i toni e di non fare proclami irresponsabili che riecheggiano il ventennio''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, Vicepresidente del gruppo Verdi - Pdci. ''Esprimiamo tutta la nostra solidarieta' al Tg 3. Il bavaglio alla stampa e' sempre stato il pallino della Cdl. Il vero rammarico e' che il centrosinistra, in questi mesi di governo, non abbia approvato la legge sul conflitto di interessi e per la riforma del sistema radiotelevisivo. Crea profonda tristezza, a fronte della vera natura del leader della coalizione della Cdl - conclude l'esponente dei Verdi - l'ostinazione dimostrata dal Pd ,in queste settimane, di voler trovare un accordo proprio con questa destra per la riforma elettorale''.
Ripamonti
lunedì, 28 gennaio 2008, ore 09:36
SINISTRA ARCOBALENO. ''Il consiglio federale nazionale dei Verdi, su proposta approvata all'unanimita' del presidente Alfonso Pecoraro Scanio, da' mandato all'esecutivo di procedere all'avvio della costituente ecologista, civica e arcobaleno entro marzo nel caso di elezioni anticipate''. E' quanto si legge in una nota dei Verdi, che ''confermano la scelta di costruire un'alleanza programmatica della Sinistra Arcobaleno in caso di voto anticipato''. ''I Verdi - prosegue la nota - propongono che la Sinistra Arcobaleno rilanci le ragioni di una nuova coalizione di centrosinistra che abbia come interlocutori il Pd, le forze laiche, riformatrici e civiche del Paese, con l'obiettivo di indicare una proposta di governo per il Paese e battere le destre e Berlusconi. I Verdi ringraziano Romano Prodi per l'attivita' di governo ed il lavoro svolto ed apprezzano la coerenza avuta nella gestione della crisi politica di questi ultimi giorni e rivendicano gli importanti obiettivi raggiunti, che hanno determinato una storica svolta nelle politiche ecologiste italiane. Il Sole che Ride ribadisce la propria disponibilita' a valutare le ipotesi di un governo a termine che abbia come base di partenza le forze dell'unione che hanno confermato la fiducia a Prodi, con l'obiettivo di realizzare le riforme, garantire gli aumenti salariali e le politiche per il clima''.
Ripamonti
venerdì, 25 gennaio 2008, ore 10:53
Dai centristi arriva il tradimento del mandato elettorale e uno schiaffo in pieno volto agli elettori. Prodi ha smascherato i trasformisti e il dibattito di oggi ha dimostrato ancora una volta che non è possibile alcun accordo con questa destra”.
E' finita. Ma dopo aver giocato la partita a carte scoperte, proprio perche' ''ogni crisi deve essere affrontata a viso aperto e non nei corridoi''. Questo governo ha operato bene dopo i dissesti del ministro Tremonti”, sul versante della lotta all'evasione fiscale e per il sostegno alle famiglie meno abbienti. Sentiamo però in modo crescente il disagio e la lontananza dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Aumenta la distanza tra la politica, i suoi riti, le procedure, le convenzioni, le scelte e i problemi, le aspettative, le speranze del Paese. La politica si chiude a riccio e diventa arrogante. Certi comportamenti aumentano il distacco. Certi comportamenti aumentano il distacco: ad esempio, i festeggiamenti dell'onorevole Cuffaro per essere stato condannato "solo" per favoreggiamento nei confronti di personaggi poi condannati per mafia... È come la vicenda delle indagini nei confronti dell'Udeur: ha sbattuto in faccia a tutti una verità che tutti conoscono, ma che si vuole cancellare...se si fa parte del Governo, non si possono proporre strategie politiche che indeboliscono il Governo stesso...Se si fa parte di una coalizione, non si possono considerare gli alleati, tutti gli alleati della coalizione, una zavorra della quale potersi disfare; se si fa parte del Governo, non si possono proporre strategie politiche che indeboliscono il Governo stesso.
Ci spiace dirlo, ma è esattamente quello che si è verificato nell'Unione, nella nostra coalizione, prima con la proposta di legge elettorale, che ha spaccato la coalizione, poi con le dichiarazioni di andare alle elezioni da soli con qualsiasi legge elettorale, rivendicando una vocazione maggioritaria. Dichiarazione di voto. Ripamonti: Signor Presidente, ringraziamo lei, presidente Prodi, per la sua determinazione politica e costituzionale.
Ripamonti
lunedì, 21 gennaio 2008, ore 10:41
PECORARO SCANIO su La Repubblica di oggi, intervista rilasciata al giornalista Gianluca Luzi. "Non mi dimetto per accuse ingiuste mi difendano tutti o sarà crisi" - "Il premier dica se c'è la maggioranza"
Il ministro accusa: "Abbiamo colpito interessi così forti che ce la vogliono far pagare. Dell'emergenza rifiuti non gli importa niente: è la testa di Prodi che vogliono". Avverte: "Siamo al momento della verità. I tempi sono stretti ma ormai la situazione non è più rimediabile. Il presidente del consiglio dovrà fare tutte le sue verifiche per trarre le conclusioni". Attacca Dini e altri alleati: "E' assurdo che esponenti del centrosinistra vadano appresso alla propaganda berlusconiana associandosi all'opposizione". Si stringe a Prodi: "Ha sempre condiviso tutto quello che ho fatto. E' l'unico che può riprendere in mano la situazione e verificare se c'è ancora una maggioranza".
E infine avverte: "Prima di mercoledì voglio sentire che tutto il centrosinistra appoggia la mia politica ambientale. Altrimenti non si arriva nemmeno al voto". Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, sul banco degli imputati (ma non da solo) per l'orrore dei rifiuti in Campania, è un fiume in piena. Mercoledì al Senato si vota una mozione di sfiducia del centrodestra. Dini ha già detto che non lo difenderà. In gioco non c'è solo il ministro dell'Ambiente, ma tutto il governo. di seguito il testo dell'intervista
(Se avete letto il precedente articolo della professoressa Gabriella Gribaudi - docente di Storia Contemporanea presso l'Università Federico II di Napoli - e volete approfondire, vi consiglio di leggere anche questo saggio - che sarà pubblicato sul prossimo numero della rivista Il Mulino - che racconta per filo e per segno la cronistoria della questione rifiuti in Campania.)
Ripamonti
martedì, 15 gennaio 2008, ore 12:43
LA CONTRARIETA' ALLA BOZZA BIANCO DERIVA DALLE CONSEGUENZE IMMEDIATE CHE SI PRODURRANNO SUL SISTEMA POLITICO ITALIANO: un sistema bipartitico anziché bipolare. Inoltre i due partiti maggiori avranno più seggi rispetto alla loro effettiva consistenza elettorale e tutto ciò è molto distante dalla democrazia rappresentativa che deve ispirare ogni sistema elettorale. Accettare questo meccanismo anche per i partiti medi significa autoritagliarsi uno spazio angusto ininfluente ai fini del governo effettivo dei problemi del paese. Cancellare partiti esistenti e presenti in Parlamento attraverso la riforma elettorale è molto distante dall'esigenza di semplificare il sistema politico italiano: solo gli elettori possono decidere quali partiti li rappresentino e non gli accordi tra Partito Democratico, Forza Italia e Rifondazione Comunista.
Ripamonti
martedì, 15 gennaio 2008, ore 09:33
L.ELETTORALE: SENZA ACCORDO MUORE LA SINISTRA ARCOBALENO - VERDI E PDCI ABBANDONANO IL VERTICE. Il vertice? E' andato male: non c'e' nessun accordo. Il Pd ritiene prioritario e fondamentale l'accordo con Forza Italia e Berlusconi a scapito di questioni fondamentali per il Paese. Al fuoco di fila dei Verdi-Pdci si e' associato anche Natale Ripamonti, vice capogruppo al Senato, in particolare ha criticato la spinta, anche del Prc, verso un sistema sostanzialmente bipartitico. ''E' paradossale - ha aggiunto Ripamonti - che perfino il Prc abbia accettato questa impostazione che non sara' certo premiante. Evidentemente la paura del referendum - ha concluso - ha spinto il Prc ad accettare proposte, come la bozza Bianco, peggiori dello stesso referendum''. La Sinistra Arcobaleno si spacca sulla legge elettorale. E fioccano accuse di "assi trasversali" con l'opposizione, meglio con l'Udc.
Da una parte Verdi e Pdci, che abbandonano il vertice dei capigruppo di maggioranza insoddisfatti e puntano il dito contro il Pd, senza risparmiare dure critiche ai cugini della 'Cosa Rossa'. Dall'altra, Prc e Sd, che invece restano e usano parole concilianti sulla possibilita' di trovare un'intesa, anche se condizionata a "profonde modifiche della bozza Bianco". "E' veramente disarmante il tentativo di miglioramento della bozza Bianco fatta da Prc e Sd con un'asse trasversale con l'Udc. Qui c'e' qualcuno che ci vuole spingere al referendum attribuendo a noi la responsabilita' di questo esito", tuonano Orazio Licandro del Pdci, Loredana De Petris e Natale Ripamonti dei Verdi, che osservano: "E' paradossale che il Prc abbia accettato un'impostazione di riforma che danneggerebbe il suo stesso partito", solo perche' spinti "dalla paura del referendum".
Verdi e Pdci esprimono quindi "grande stupore" di fronte all'atteggiamento degli altri alleti della Sinistra Arcobaleno: "Non so cosa vuole fare il Prc - spiega Ripamonti - ma se passa la bozza Bianco ci sara' qualcuno che dovra' ubbidire e tacere e noi non vogliamo essere fra quelli". Per De Petris quella di oggi e' stata una "riunione predefinita", senza che si "entrasse veramente nel merito" e che in realta' nasconde la volonta' di andare al referendum, "contrariamente a quanto si afferma".
Ripamonti
lunedì, 14 gennaio 2008, ore 09:30
LEGGE ELETTORALE: BASTA INCIUCI, IL DIKTAT DI BERLUSCONI FERMI VELTRONI. ''A Berlusconi non basta l'inciucio con il Pd su una legge elettorale volta a favorire i due partiti e va oltre mettendo uno stop alla riforma del sistema radiotelevisivo. Speriamo che Veltroni adesso si fermi''. Lo afferma il senatore Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi - Pdci. ''Vedremo alla prova dei fatti come si muovera' adesso il Pd e se anche questa volta cedera' al ricatto. Adesso basta. Il conflitto di interessi - sottolinea Ripamonti - va risolto: e' un'anomalia che paralizza il nostro sistema democratico. La democrazia non si puo' barattare ne' svendere, e questo Veltroni non puo' ignorarlo. Speriamo che all'inciucio su una legge elettorale-mostro non si aggiunga un patto per salvaguardare gli interessi di Berlusconi imprenditore conclude l'esponente dei Verdi - a discapito degli interessi del Paese''.
Ripamonti
mercoledì, 12 settembre 2007, ore 10:30
LE TRE PRIORITA’ PER LA FINANZIARIA: Ambiente, Innovazione, Sociale
Il Documento di Verdi Pdci PRC e SInistra Democratica con le proposte per la FInanziaria del 2008. La sfida per cambiare il Paese che le forze democratiche hanno lanciato all’indomani della vittoria elettorale di un anno fa è tuttora viva nella coscienza delle cittadine e dei cittadini italiani. E’ una sfida che riguarda le condizioni materiali di vita di milioni di uomini e donne e della qualità dell’ambiente del nostro paese , che attiene alla crescita degli spazi di democrazia e partecipazione mortificati dall’esperienza del governo delle destre.
Noi, le forze della sinistra ed ecologiste dell’Unione, crediamo che tali aspettative debbano corrispondere ad una adeguata azione di governo, i presupposti della quale non sono il frutto di prese di posizione estemporanee o di rapporti di forza da regolare attraverso polemiche e divisioni. Piuttosto, pensiamo che le ragioni e la fonte di legittimazione da cui attingere siano contenuti nel nostro programma elettorale: il programma dell’Unione. Il nostro patto con chi ha voluto, esprimendo il proprio voto, che fossimo noi le forze chiamate a guidare il Paese.
Ripamonti
venerdì, 27 luglio 2007, ore 11:24
Ieri pomeriggio il Senato ha approvato la Risoluzione di maggioranza al DPEF. Di seguito potete leggere la mia Replica che, unita alla Relazione ed alla Risoluzione pubblicate nei giorni scorsi, mi auguro possa essere utile per una comprensione globale di questo importante Documento.
Ripamonti
giovedì, 26 luglio 2007, ore 12:52
ECCO IL TESTO DELLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA AL DPEF. E' UN DOCUMENTO MOLTO TRASPARENTE CON L'AMBIENTE TRA LE PRIORITA'. IL NOSTRO PAESE SARA' UN PAESE MIGLIORE! Non occorre manovra correttiva. Impegno affinchè pressione fiscale sia gradualmente diminuita nei prossimi anni. Confermata la manovra sull'ICI, questa operazione è fatta per venire incontro alle famiglie in modo equo e sostenibile. SI armonizzano le rendite finanziarie e gli introiti dovranno essere impiegati a sostegno dei ceti deboli in particolare anziani e non auutosufficienti. La sosteniblità ambientale permetterà all'Italia di diventare un paese più moderno e più competitivo attraverso l'aumento delle spese per la ricerca, per la innovazione tecnologica finalizzata all''efficienza ed al risparmio eneregetico. Il protocollo di Kyoto è il vincolo e l'opportunità per sviluppare finalmente le energie rinnovabili.
Ripamonti
mercoledì, 06 giugno 2007, ore 13:06
VISCO-GDF. ODG UNIONE: BENE OPERATO GOVERNO E APPREZZAMENTO GDF FINANZA ESSENZIALE PER ORDINE DEMOCRATICO ED EQUITA' FISCALE "Il Senato condivide l'operato del governo ed esprime pieno apprezzamento per il ruolo che svolge la guardia di finanza, essenziale per l'ordine democratico e l'equita' fiscale". Queste le due righe dell'ordine del giorno presentato da tutta l'Unione, che sara' sottoposto al voto questa sera nell'aula del Senato. Le due righe sono seguite da 9 firme: Finocchiaro, Russo Spena, Formisano, Palermi, Barbato, Manzione, Ripamonti, Salvi e Peterlini. Tutti i capigruppo dell'Unione, dunque, ma anche uno degli esponenti ulivisti (Manzione) che nei giorni scorsi aveva depositato un odg a parte.
Ripamonti
martedì, 05 giugno 2007, ore 10:20
OCSE. TREMONTI HA LA MEMORIA CORTA. "L'onorevole Tremonti erroneamente si pavoneggia per il giudizio dell'Ocse sulla situazione economica del nostro Paese". Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci di Palazzo Madama, parte da questa osservazione per sottolineare che "evidentemente ha la memoria corta, infatti, non ricorda che, durante il governo delle destre, lo stato dei conti pubblici era fuori controllo perche' la crescita dell'economia era vicino allo zero. Solo dopo il cambio di marcia, realizzato dal governo Prodi, i conti pubblici risultano sotto controllo e oggi abbiamo una crescita dell'economia superiore alle aspettative". Le riforme invocate dall'Ocse, e' l'opinione di Ripamonti, "metterebbero in ginocchio il Paese. La riforma delle pensioni deve eliminare la rigidita' provocata dallo scalone e deve prevedere un innalzamento retributivo per le pensioni piu' basse". Questo, conclude l'esponente dei Verdi, "contribuira' a migliorare lo stato dei nostri conti".
Ripamonti
martedì, 24 aprile 2007, ore 15:04
LEGGE ELETTORALE, PRODI RICHIAMI I MINISTRI. ''I ministri che firmano per il referendum possono provocare molti guai per il governo. Non vi possono esser due pesi e due misure, il Presidente del Consiglio imponga ai suoi ministri di attenersi ai propri compiti istituzionali''. Lo afferma Natale Ripamonti, vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci al Senato. ''Chi ritiene nel centrosinistra di arrivare ad una legge elettorale unicamente finalizzata all'affermazione della propria parte politica - spiega - sta minando alle fondamenta della coalizione dell'Unione. Sulla legge elettorale i Verdi presenteranno una proposta che garantisca la pluralita' della rappresentanza e la governabilita' e il diritto dei cittadini di scegliere il proprio rappresentante''.
Ripamonti
venerdì, 30 marzo 2007, ore 11:37
LIBERALIZZAZIONI: PASSO IMPORTANTE PER CAMBIARE IL PAESE "La destra continua a dire che ci vuole ben altro, e ci vuole coraggio visto che in cinque anni del suo governo non e' stato fatto niente. Noi, e questo decreto lo dimostra, stiamo lavorando per cambiare il Paese con piu' trasparenza, piu' servizi, piu' concorrenza e risparmi per i consumatori". Lo ha affermato in Aula il senatore Natale Ripamonti annunciando il voto favorevole del Gruppo Verdi - Pdci al decreto sulle liberalizzazioni. "La norma sulle ricariche dei telefonini -ha proseguito il vicepresidente del Gruppo- garantisce trasparenza sui costi e permette all'utente di scegliere l'operatore che fa le offerte migliori''. Per quanto riguarda le disposizioni sulle banche, ha aggiunto Ripamonti, ''finalmente si paghera' quello che realmente viene fornito in termini di servizi. Infine, la revoca delle concessioni per la progettazione e costruzione delle linee ad alta velocita'. I progetti in corso di realizzazione saranno completati quindi nessun rinvio, come falsamente e vergognosamente il centrodestra continua a sostenere. Per gli altri si fara' una gara pubblica e chi vince avra' l'interesse a fare in fretta e bene. Il general contractor attualmente ha solo prodotto danni all'erario, ha allungato i tempi, ha agito senza controlli. leggi l'intervento
Ripamonti
lunedì, 26 marzo 2007, ore 14:02
AFGHANISTAN - Irresponsabile chi utilizza a fini interni scelte internazionali. "Tutta la maggioranza, compresi i senatori più sensibili ai richiami atlantici, deve garantire il voto favorevole al decreto di finanziamento di tutte le missioni, anche per respingere le strumentalizzazioni della destra, che è tentata a non votare il provvedimento per creare una crisi del governo Prodi". Lo afferma in una nota il senatore dei Verdi Natale Ripamonti. "E' una politica irresponsabile - prosegue l'esponente del Sole che Ride - che utilizza a fini interni le scelte internazionali. Bisogna garantire il massimo della sicurezza per i nostri militari e per questo valuteremo le eventuali richieste che dovessero giungere dal comando militare impegnato in luogo. Per quanto riguarda invece la polemica relativa alla modifica delle regole d'ingaggio, si tratta dei soliti argomenti buttati al vento, dal momento che le regole - conclude Ripamonti - non sono stabilite dal Parlamento italiano ma dalla Nato".
Ripamonti
venerdì, 23 febbraio 2007, ore 12:15
I 12 PUNTI NON NEGOZIABILI: pieno e leale sostegno al Governo Prodi da parte dei Verdi e disponibilità ad allargamenti di singoli parlamentari. Prodi va rilanciato nella sua base programmatica votata dagli italiani, il documento di eri è utile perché rilancia collegialità e un metodo di lavoro che aumenta la responsabilità di tutte le forze di Governo. Alle ore 17 al Quirinale il Capo dello Stato consulterà la delegazione dei Verdi.
Ed ecco i 12 punti di Prodi:
Ripamonti
giovedì, 22 febbraio 2007, ore 10:21
"No ad un Governo di larghe intese, si tradirebbe il mandato elettorale". Un no secco alle larghe intese arriva dal vicepresidente del gruppo Verdi-Pdci Natale Ripamonti che, al termine della conferenza dei capigruppo di questa mattina spiega che questo "tradirebbe il mandato degli elettori". Invece, secondo Ripamonti, bisogna "riconfermare la maggioranza di Prodi e verificare se al Senato e' possibile un allargamento della maggioranza", anche se non fa alcun riferimento a forze politiche che potrebbero partecipare all'allargamento. Si limita ad aggiungere che "basterebbero quattro o cinque senatori".
Ripamonti
giovedì, 22 febbraio 2007, ore 09:23
VERDI, FIDUCIA A ROMANO PRODI "Il presidente, l'esecutivo, i gruppi parlamentari dei Verdi confermano all'unanimita' la fiducia a Romano Prodi e si impegnano a sostenerlo con lealta' e responsabilita' come hanno fatto oggi". Lo afferma una nota del Sole che Ride. "Ritengono inoltre - prosegue la nota - che sia necessario, nell'interesse del Paese, proseguire l'esperienza di governo dell'Unione per dare continuita' al percorso di innovazione e modernizzazione gia' intrapreso e per continuare a porre delle priorita' dell'esecutivo i temi dell'ambiente, della pace, dei diritti e della solidarieta".
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 16:47
In questi concitati minuti ricevo dagli elettori decine di mail con identico testo: "Senatori eletti con i nostri voti votate la fiducia. Come elettori della lista Verdi Pdci al Senato, non avendo noi potuto scegliere col voto di preferenza, chiediamo con forza a tutti i senatori che abbiamo eletto di confermare la fiducia al governo. Se questo fosse in contrasto con la loro coscienza, è giusto che prima votino a favore del Governo e poi si dimettano".
Ripamonti
mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 15:42
Politica estera, governo battuto per due voti. Per due voti in meno (158 favorevoli, sui 160 necessari per ottenere la maggioranza) la mozione favorevole al ministro Massimo D'Alema non è passata.
All'appello sono mancati i voti dei due senatori dissidenti "irriducibili" Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Francesco Cossiga ha votato contro, mentre Giulio Andreotti e Sergio Pinifarina, giunto in aula all'ultimo momento, si sono astenuti. Assente per motivi di salute Oscar Luigi Scalfaro, i voti favorevoli si sono ridotti a quelli di Emilio Colombo, Carlo Azeglio Ciampi e Rita Levi Montalcini.
Ripamonti